Tsipras: “Cessare subito operazione di distruzione armi chimiche siriane nel Mediterraneo”

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In una lettera indirizzata al Presidente della Commissione Europea, J. Manuel Barroso, al Presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, al Presidente del Consiglio europeo, H. Van Rompuy e all’Alto rappresentante europeo dell’Unione per gli Affari esteri e la Politica di Sicurezza, Catherine Ashton, Alexis Tsipras ha espresso le sue preoccupazioni e quelle del suo partito in merito alla distruzione pianificata delle armi chimiche della Siria. Tsipras ha evidenziato la mancanza di trasparenza causata dalla classificazione di questa come un’operazione “militare”, le numerose normative UE che sarebbero state violate e gli altissimi rischi ambientali, conosciuti e non.

Di seguito, riportiamo integralmente la lettera di Tsipras:

– Al Presidente della Commissione europea, sig. J. Manuel Barroso
– Al Presidente del Parlamento europeo, sig. Martin Schulz
– Al Presidente del Consiglio europeo, sig.  H. Van Rompuy
– All’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la Politica di sicurezza, sig.ra Catherine Ashton

Con questa lettera desidero esprimere la mia grande preoccupazione per quanto riguarda l’imminente distruzione di armi chimiche della Siria in acque internazionali, nella regione del mar Mediterraneo.
 
Questa operazione si sta svolgendo in maniera non trasparente, a causa della sua classificazione come “militare”, ed è coordinata dalle Nazioni Unite e supervisionata dal Consiglio esecutivo della Convenzione sulla proibizione dello sviluppo, la produzione, la riserva e l’uso di armi chimiche e sulla loro distruzione. L’assenza di informazioni ufficiali dalle Nazioni Unite e dall’OPCW circa l’esatta localizzazione e i metodi che verranno utilizzati ha creato enorme apprensione per le possibili conseguenze per la regione più grande del Mar Mediterraneo. Questa operazione, in caso di incidenti o di un qualsiasi imprevisto, corre il rischio di trasformare l’intera zona in una discarica per rifiuti tossici e pericolosi, anche secondo la comunità scientifica, che ha espresso serie riserve sulla credibilità scientifica dei metodi elencati.
 
Considerato l’alto livello di rischio che comporta la distruzione delle armi chimiche della Siria nel Mediterraneo, per la salute, l’ecosistema marino, la pesca,  il turismo e una serie di attività produttive che interessano l’intero Mediterraneo e le regioni circostanti, le garanzie rilasciate fino ad ora sono insufficienti.
 
Considerato che come Partito della Sinistra Europea abbiamo espresso in modo programmatico la posizione secondo la quale l’Onu deve avere un ruolo di mantenimento della pace (peacekeeping), agendo come un organo democratico, che garantisca la pace nel mondo e promuova l’eliminazione multilaterale delle armi di distruzione di massa, comprese le armi chimiche,
 
Considerato che lo scorso 17 febbraio l’Unione Europea ha assegnato un contratto di 12 milioni di euro all’OPCW con lo scopo di finanziare la distruzione dell’arsenale chimico della Siria,

Considerato che l’operazione di distruzione delle armi chimiche della Siria nel Mediterraneo viola numerose normative comunitarie, come ad esempio :
 
• L’ accordo per la protezione del Mediterraneo dall’inquinamento, successivamente chiamata Convenzione per la protezione del Mar Mediterraneo dall’inquinamento (accordo di Barcellona) , concluso dal Consiglio  a nome della Comunità europea (77/585 e 1999/802/CE).
• Il protocollo sulla gestione integrata delle zone costiere del Mediterraneo della Convenzione sulla protezione dell’ambiente marino e del litorale del Mediterraneo, così come adottato dal Consiglio dell’Unione europea il 13/9/2010 .
• articoli 191 e 192 , comma 5 , del Trattato sul funzionamento dell’UE, che afferma:  “La politica dell’Unione in materia ambientale contribuisce a perseguire gli obiettivi … [ di ] salvaguardia, tutela e miglioramento della qualità dell’ambiente, la tutela della salute delle persone e l’uso limitato e razionale delle risorse naturali, la promozione sul piano internazionale di misure destinate a risolvere i problemi dell’ambiente a livello regionale o mondiale “sulla base e influenzati da” il principio che chi inquina paga “.
• Tutta la politica marittima integrata dell’UE
• La Politica marittima UE che è inclusa in tutte le priorità della presidenza greca. Inoltre , la Presidenza greca e la prossima presidenza italiana , hanno entrambe nominato il 2014 come ‘ Anno del Mediterraneo ‘ , come anche annunciato sul sito web ufficiale.
• La Commissione europea ha pubblicato il 20 febbraio una comunicazione riguardo la sua nuova strategia per sostenere il turismo costiero e marittimo. L’ annuncio verrà fatto ufficialmente nel corso della Conferenza sul turismo marittimo e costiero ad Atene , sotto la Presidenza greca.
• La Comunicazione della UE per quanto riguarda la ” Strategia comunitaria nei mari Adriatico e Ionio ” nel giugno del 2014, alla fine della presidenza greca dell’UE , e la sua successiva adozione da parte del Consiglio dei Ministri , nell’autunno del 2014 , durante la presidenza italiana dell’UE.
 
Esorto la Commissione Europea a intraprendere tutte le iniziative necessarie al fine di :
 
– Annullare la distruzione delle armi chimiche della Siria nel Mediterraneo,
 
– Revocare il finanziamento europeo per la distruzione delle armi chimiche della Siria se si svolgesse nel Mediterraneo,
 
– Esercitare una pressione sulle Nazioni Unite allo scopo di declassificare questa operazione da militare a operazione PACIFICA per la distruzione delle armi chimiche della Siria, al di fuori dei confini del Mediterraneo e secondo procedure che siano completamente trasparenti.
 
– Supportare le procedure necessarie per la determinazione della E.E.Z. dei paesi mediterranei.
 
Rispettosi saluti,
 
Alexis Tsipras
Presidente di SYRIZA
Candidato del Partito della Sinistra Europea alla presidenza della Commissione Europea

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