Finiguerra: Modello Italia

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Gestione del territorio, rifiuti, mobilità, energia, beni comuni, strumenti di partecipazione attiva, sono processi in corso in tutto il Belpaese, con punte di eccellenza che spingono sindaci, imprenditori e attivisti a conoscere da vicino certi modelli, con visite sul posto da ogni parte di Europa.

Insomma, per una volta tanto rappresentiamo il modello da seguire, piuttosto che l’esempio negativo da stigmatizzare.

E’ l’Italia dei piani regolatori a crescita zero, dove il territorio viene tutelato e si fanno investimenti per combattere il dissesto idrogeologico. E’ l’Italia dei comuni indipendenti o quasi da un punto di vista energetico, grazie ad investimenti di riqualificazione energetica a cui si accompagnano progetti di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. E’ l’Italia dei rifiuti zero, che ha bandito discariche e gli inceneritori e considera i rifiuti materie post consumo a cui dare nuova vita. E’ l’Italia che promuove una mobilità lenta e sostenibile, a basso impatto ambientale. E’ l’Italia dei beni comuni, della ripubblicizzazione dell’acqua e della gestione diretta di reti importanti come la pubblica illuminazione, infrastruttura strategica delle ormai prossime smart city.  E’ l’Italia dei comuni virtuosi.

In questa Italia vivono donne e uomini che servono lo Stato e le istituzioni con onestà e concretezza, efficacia e trasparenza. Sono la dimostrazione vivente che la politica può essere davvero un strumento per cambiare, in positivo, le cose.

E’ questo pezzo d’Italia che dobbiamo portare con orgoglio in Europa. Per diffondere il virus delle buone pratiche locali, l’unico modello in grado di rilanciare l’Europa.

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