Di Luca: “Porterò in Europa le istanze del lavoro”

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Io operaio della Fiat di Pomigliano in cassa integrazione, trovo naturale essere in una lista che ha come faro il leader più importante della sinistra europea, Alexis Tsipras, e come programma, per dirla in uno slogan, quello di trasformare l’Europa delle banche in Europa dei popoli, dei diritti, delle opportunità, delle uguaglianze.
 
Se sono candidato con la lista per Tsipras è perché credo fortemente che questa Europa si può cambiare dall’interno. A cominciare dai trattati internazionali. E condivido totalmente il programma di Tsipras e i dieci punti dei garanti.
 
Voglio essere chiaro da subito, per questo motivo annuncio fin d’ora, a oltre due mesi dalle elezioni, che se dovessi essere eletto entrerò nel gruppo del Gue (Gruppo confederale della sinistra unitaria europea), di cui fanno parte i principali partiti della sinistra dell’Unione, da Syriza alla Gauche francese, dagli spagnoli di Izquierda Unida alla tedesca Linke ad alcuni partiti comunisti e movimenti ecologisti del Nord Europa. Lo sottolineo perché non è scontato.
 
Alcune forze politiche, lo dico senza polemica, che pure hanno aderito alla lista Tsipras, decideranno solo dopo le elezioni se aderire o meno al Gue. La mia, credo, sarà una scelta di coerenza. Non vi è alcun obbligo ma se sostengo la lista per Tsipras trovo naturale convergere nel gruppo di cui farà parte il partito di Tsipras e che trovo molto vicino per le istanze che intendo portare in Europa.
 
Sono un operaio metalmeccanico e delegato Fiom. Porterò dunque il mio contributo sui terreni che mi sono più congeniali, quelli del lavoro, della lotta al precariato e alla disoccupazione e per trovare una soluzione definitiva a questioni fondamentali come i diritti sociali e civili, che hanno bisogno di un quadro legislativo europeo unico, al rialzo e non al ribasso, per migliorare le condizioni di tutti i lavoratori e tutti i cittadini dell’Unione. Ma voglio andare in Europa anche per risolvere questioni nazionali che solo con un diktat europeo possono trovare una soluzione vista l’incapacità di chi ci governa, penso agli esodati.
 
Sono orgoglioso di essere l’unico operaio candidato nella circoscrizione meridionale della Lista L’Altra Europa con Tsipras, che si pone in un’area politico-culturale dove operai e lavoratori un tempo erano maggioranza nelle liste. Il mio impegno, perciò, sarà quello di cercare di essere degno di chi mi ha preceduto partendo da origini umili come le mie.
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