Browsing: Firme

La Nostra Storia e578c616ab24d5ce2543a79c560f9317
3

Domani L’Altra Europa con Tsipras consegnerà le 220mila firme raccolte in tutta Italia per presentare le liste alle elezioni europee di maggio 2014. Le firme saranno consegnate contemporaneamente presso le Corti d’Appello delle città capoluogo di cinque collegi elettorali: Milano, Venezia, Roma, Napoli, Palermo.

La Nostra Storia 3428a4d45eefd1bdcb76832876a2651c
6

Sono 150mila le firme raccolte in tutta Italia in tre settimane: un risultato straordinario che testimonia la grandissima attivazione per permettere alla lista L’Altra Europa con Tsipras di presentarsi alle elezioni europee di maggio 2014. Tra le regioni che hanno raggiunto e superato l’obiettivo stabilito: Liguria, Trentino, Marche, Basilicata e Calabria. Il numero di firme certificate richiede ancora un ultimo scatto per mettere al sicuro il risultato e altri quindici giorni di impegno​per portare a termine la raccolta nella Circoscrizione Isole, dove il limite minimo stabilito dalla legge elettorale è di 30mila firme, lo stesso di circoscrizioni ben più popolose.

La Nostra Storia 5f5c7ce2dd7c9637875b878871bde182
1

di Gustavo Zagrebelsky per l’Huffington Post

Le disposizioni contenute nell’art. 12, commi 2 e 3, della legge n. 18 del 1979 sull’elezione in Italia dei deputati al Parlamento europeo, stabiliscono che, a pena di nullità, le liste dei candidati devono essere presentate nelle singole circoscrizioni, sottoscritte da almeno 30.000 e da non più di 35.000 elettori. Le circoscrizioni sono cinque e ciascuna comprende un numero elevato di elettori, onde la quota fissa di sottoscrittori richiesta in ciascuna circoscrizione per la presentazione delle liste, pur non rispondendo a un preciso rapporto di proporzionalità, non pare creare particolari e insuperabili difficoltà.

La Nostra Storia 5031e263a4a258791d6306b2d3d9dbf6
1

di Giuliana Sgrena, candidata nel collegio del Nord Ovest, per il nostro sito

La Valle d’Aosta rappresenta la nostra sfida: raccogliere un minimo di 3.000 firme in una regione che ha meno di 130.000 abitanti (lo stesso numero è richiesto per la Lombardia che ne ha più di 9 milioni) è un’impresa ardua. Oltre che una grande ingiustizia.