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Un gruppo di attiviste/i e candidate/i della lista “l’Altra Europa con Tsipras”, tra cui alcuni iscritti e simpatizzanti del Partito Pirata Italiano, hanno promosso l’iniziativa #DigiTsipras per interagire con gli altri candidati, con i collaboratori e gli attivisti della lista più attenti alle tematiche dei diritti digitali per contribuire all’elaborazione di una serie di proposte programmatiche che sono andate naturalmente a confluire nel programma della lista de l’Altra Europa.

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Presidente Napolitano,

ritiene davvero che le minacce alla “sicurezza” in Italia ed in Europa siano minacce di natura militare? Non le pare che l’unica vera minaccia alla sicurezza di tutti noi provenga dalle politiche d’austerità, dalla disoccupazione di massa, dai tagli alla spesa sociale e dalla privatizzazione di beni comuni e servizi pubblici?

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Le politiche di austerità garantiscono la crescita, non c’è dubbio: la crescita della disoccupazione, la crescita della povertà e la crescita del debito pubblico. Ma non dimentichiamo che garantiscono a perfezione anche la crescita dell’ignoranza. I dati Eurostat 2013, appena pubblicati, lo dimostrano inequivocabilmente: nel corso degli ultimi anni la percentuale dei laureati nel nostro paese è crollata ulteriormente, al punto che oggi siamo saldamente ancorati all’ultimo posto fra tutti i paesi UE (la media dei laureati nella UE a 28 è del 37% contro il 22,4% dell’Italia). E siamo al ventitreesimo posto per abbandoni scolastici.

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dal Comitato pronvinciale fiorentino L’Altra Europa con Tsipras

Moni Ovadia ha scelto piazza Dalmazia a Firenze per aprire la campagna elettorale della lista L’Altra Europa con Tsipras e dire un chiaro no al razzismo e all’esclusione e chiedere il sostegno all’unica lista che sarà fuori dal coro della grande coalizione di potere che si delinea in Europa tra popolari e socialisti. Per chiedere più Europa, più democrazia, più diritti.

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Prima di tutto, cosa se ne va e cosa resta? Il governo Renzi non ha abolito le province, ma le elezioni provinciali. Le province sono state trasformate in enti di secondo grado, i cui organismi politici saranno composti da un ceto dirigente nominato e non più eletto direttamente, così che ad essere abolite risultano democrazia e diritto di voto, in nome di un “risparmio” complessivo che è stato calcolato fra i 30 e i 140 milioni di euro l’anno.

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di Tommaso Fattori, candidato nel collegio Centro

«Non c’è giorno che passa in cui non ci siano genitori costretti a dar battaglia vedendo lesa la loro libertà di educazione (…). Penso all’ultimo episodio di Modena in cui si pretendeva che Vladimir Luxuria entrasse a parlare al liceo classico Muratori senza nemmeno un contraddittorio. Non si può usare la scuola così, come un campo di battaglia ideologico. Oltre al governo quindi tutti dovranno fare un passo in avanti per fermare questa invasione di campo», così il sottosegretario all’istruzione del governo Renzi, il ciellino Gabriele Toccafondi.

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 di Tommaso Fattori, candidato nel collegio del Centro

2009: il Comune di Parigi – città simbolo delle multinazionali dell’acqua – avvia la rimunicipalizzazione del servizio idrico. 2010: l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite dichiara l’accesso all’acqua e ai servizi igienico sanitari un diritto umano. 2011: ventisette milioni di italiani – con il 96% di “sì” – votano contro la privatizzazione dei servizi pubblici locali e per l’eliminazione dei profitti dalla gestione del servizio idrico.