Browsing: documenti collettivi

La Nostra Storia
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Manifesto”Siamo a un bivio”.

per adesioni: roberto.morea@gmail.com, per contributi bia.sarasini@gmail.com

Documento collettivo di 16 componenti su 20 del gruppo di lavoro per l’assembleaArgiris Panagopoulos, Bia Sarasini, Costanza Boccardi, Corrado Oddi, Eleonora Forenza, Giulia Rodano, Margherita Romanelli, Marco Revelli, Maso Notarianni, Massimo Torelli, Maurizio Giacobbe, Paolo Cento, Raffaella Bolini, Roberta Fantozzi, Roberto Morea, Sergio Zampini.

 

La più grave crisi che il nostro mondo abbia conosciuto non accenna a finire. Anzi, diventa permanente producendo una costante regressione sociale, politica, culturale, morale ed ecologica. Essa affonda le radici nelle gigantesche diseguaglianze, nell’umiliazione del mondo del lavoro, nel dissennato sfruttamento della natura e dei beni comuni che hanno caratterizzato l’ultimo quarto di secolo. E, per crudele paradosso, continua ad accentuare quelle diseguaglianze e quella spoliazione, a causa della gestione di un potere sempre più monopolizzato da una piccola minoranza di speculatori globali, in un circolo vizioso che deve essere spezzato.

La Nostra Storia
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PREMESSA AL MANIFESTO “NOI, L’ALTRA EUROPA”

contributo collettivo- per adesioni e contributi: domenico.gattuso@unirc.it

Il Manifesto punta ad un rilancio del Progetto de L’Altra Europa. Appare necessario tuttavia esplicitare in premessa alcuni elementi di base che esprimano con chiarezza alcuni orientamenti di fondo circa il percorso attuativo del progetto in cui noi crediamo. In questo senso riteniamo che tali premesse possano costituire una “Carta di Accreditamento” che unisca tutti gli aderenti al progetto su obiettivi comuni chiari, in linea con il Manifesto originario di lancio della Lista L’Altra Europa con Tsipras e le deliberazioni emerse dalle assemblee nazionali dell’Altra Europa che hanno avuto luogo nel corso del 2014.

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DOPO PARIGI, CON ATENE, VERSO FRANCOFORTE. E OLTRE.

Beppe Caccia * – Luca Casarini **

Proviamo a riprendere parola. Gli anni di militanza, la passione politica, l’impulso a partecipare al dibattito pubblico c’entrano, ma fino a un certo punto. Due sono invece i motivi determinanti, che ci spingono a farlo: l’urgenza e l’opportunità. Il tempo storico è tutt’altro che un flusso regolare, omogeneo.