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di Bia Sarasini

C’è poco da dire, è un vero colpo di scena, imporre al partito cinque donne come capolista. Renzi corre sicuro, è abile nell’aggiustare pasticci in corso d’opera, poco gli importa – e a nessuno altro, sembra – se si tratta di illusioni, quello che conta è confondere le idee. Il più complicato dei giochi era convincere gli uomini del suo partito, quelli che nel segreto dell’urna hanno votato contro la differenza di genere nell’Italicum, a ridursi a minoranza, a sparire insomma.

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di Tommaso Fattori, candidato nel collegio Centro

«Non c’è giorno che passa in cui non ci siano genitori costretti a dar battaglia vedendo lesa la loro libertà di educazione (…). Penso all’ultimo episodio di Modena in cui si pretendeva che Vladimir Luxuria entrasse a parlare al liceo classico Muratori senza nemmeno un contraddittorio. Non si può usare la scuola così, come un campo di battaglia ideologico. Oltre al governo quindi tutti dovranno fare un passo in avanti per fermare questa invasione di campo», così il sottosegretario all’istruzione del governo Renzi, il ciellino Gabriele Toccafondi.

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di Loredana Lipperini, candidata nel collegio Nord Ovest

“Chi tiene famiglia, esca. Chi ha figli sappia che un giorno essi guarderanno con rispetto o con odio alle sue scelte di oggi”. Lo scrisse un poeta, Franco Fortini, poco prima di morire. Era l’autunno del 1994, l’era del berlusconismo si era aperta da pochi mesi, e il letterato (“dunque, un niente”, scrisse nella sua ultima lettera Fortini) metteva in guardia la Sinistra, ricordandole che le scelte di allora sarebbero state giudicate dalle generazioni successive. Quelle generazioni, oggi, vivono le conseguenze di scelte che non sono state fatte, su cui si è esitato e su cui si è scesi a compromessi. Non solo in Italia, ma anche e soprattutto in Europa.

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di Antonella Leto, candidata nel collegio Isole, per il nostro sito
 
L’antimafia la faccio da quando ero ragazzina, nei coordinamenti studenteschi, quando a Palermo c’era almeno un morto al giorno. Per questo non ho potuto non apprezzare le recenti parole di Papa Francesco ai mafiosi: “Pentitevi, convertitevi!”.