Da Macron a Tsipras? Meglio da Tsipras a Lucano, Castellina e Krajewski

0

Da Macron a Tsipras?
Meglio da Tsipras a Lucano, Castellina e Krajewski

di Argiris Panagopoulos

Dobbiamo ringraziare il cardinal Konrad Krajewski per la sua sensibilità e umanità. La corrente elettrica e l’acqua sono diritti indispensabili per gli esseri umani e nessuno deve esserne privato. Abbiamo aperto migliaia di contatori quando la Troika e i suoi sostenitori in Grecia, i socialisti di PASOK e compagni del PD, hanno lasciato senza luce cercando di punire gli spendaccioni e pigri greci, non quelli laboriosi che avevano portato in Svizzera e negli altri paradisi fiscali montagne di soldi più grandi del nostro debito, mettendo nella bolletta elettrica l’altissima tassa sulle case che hanno inventato in una notte. Semplicemente chi non poteva pagare non aveva la luce.
Né noi che manipolavamo i contatori né il personale della Enel greca, la DEH, abbiamo pensato mai di aver commesso un reato riallacciando la corrente alle famiglie bisognose. I controllori di DEH perfino non denunciavano la gente che aveva i contatori manipolati costringendo la società a rivolgersi a ditte private. Abbiamo combattuto la pirateria dei privati protestando fuori dalle sedi di questi piccoli elettricisti che cercavano di guadagnare qualche soldo alimentando la guerra contro i poveri. In poche settimane la maggior parte di queste piccole ditte si era ritirata da questo immondo lavoro e la Troika e i socialisti di PASOK compagni del PD hanno passato la tassa sulle case al fisco.
Oggi in Grecia grazie al suo governo che è di sinistra non esiste una casa senza corrente elettrica come non esiste una casa senza acqua, le famiglie bisognose hanno avuto un vero sostegno e i lavoratori e i pensionati hanno visto ritornare molti dei loro diritti e aumentare piano piano i loro salari e pensioni.
Konrad Krajewski ha fatto un atto di giustizia appena tornato dall’isola di Lesbos, dove tre anni fa il Papa ha mostrato la sua solidarietà a profughi e immigranti che arrivavano all’isola sfuggendo alle onde del mare. Krajewski più che un cardinale sembra un nostro compagno, un nostro attivista che capisce che nei tempi di questa crisi servono messaggi e azioni immediate a favore della gente, messaggi e azioni che uniscono le persone contro le ingiustizie. Konrad Krajewski ha fatto la cosa giusta in un paese che premia l’ingiustizia. Per questo la sua azione ha un valore ancora più grande.
Molti ipocriti si riferiscono oggi ad Alexis Tsipras, come quelli che hanno applicato l’austerità in Italia, che hanno cancellato i diritti dei lavoratori, che hanno cercato di stravolgere una delle costituzioni più democratiche del mondo, che hanno attaccato i sindacati e hanno cercato di denigrare i loro dirigenti che sono stati al fianco del nostro popolo nei momenti più bui della crisi. Sono gli stessi ipocriti che si sono mossi per primi contro il nostro compagno e fratello Mimmo, perché ha trasformato Riace in un esempio di convivenza universale.
Nessuno in Grecia può scordare quelli che stavano contro di noi al guinzaglio di Merkel e del suo ex ministro delle Finanze, come non possiamo scordare le migliaia di italiani che avevano appeso ai loro balconi la bandiera greca come un atto di solidarietà. Non possiamo scordare che un milione e centomila italiani hanno votato nelle scorse elezioni europee la lista “L’Altra Europa con Tsipras”.
Queste/i sono le compagne e i compagni, le amiche e gli amici di Tsipras e del nostro popolo, quelli che sono venuti in Grecia per festeggiare la nostra vittoria il gennaio del 2015 e un poco più tardi a sostenere il nostro “OXI” al piano di Junker per un memorandum continuo e all’infinito, contro l’orchestra di Renzi, Grillo, Salvini e Berlusconi e dei mezzi di informazione di centrodestra e di centrosinistra che facevano in Italia il gioco della Germania sostenendo che il referendum era per la permanenza della Grecia nella zona Euro o il ritorno alla dracma.
Sono le compagne e i compagni, le amiche e gli amici di Tsipras che sono venuti nel settembre del 2015 a sostenerci nel momento più difficile, perché dovevano affrontare una doppia sfida. Da una parte lo scontro politico per il memorandum che abbiamo firmato, salvando l’Europa e specialmente il Sud Europa, dai piani di disgregazione che aveva l’ex ministro delle Finanze tedesco per un Europa ad almeno tre velocità. Dall’altra parte dovevano affrontare la grande crisi umanitaria del nostro paese e la grande crisi umanitaria dall’arrivo dei profughi e immigranti. Abbiamo scelto senza la minima esitazione di salvare le persone, quelle distrutte dal neoliberismo e quelle che venivano con le barche sulle nostre isole, senza pensare al costo politico. Di fronte al ricatto, di fronte ad una crisi economica e sociale senza precedenti siamo rimasti e restiamo umani, come ha fatto il cardinal Krajewski e come ha fatto il sindaco Lucano.
I compagni e le compagne, le amiche e gli amici di Tsipras continuano il loro lavoro in Italia in condizioni ancora più difficili. Non vanno “da Macron a Tsipras”. Stanno con Tsipras, con Lucano, con Castellina e persone come Krajewski, la Caritas, l’Arci, le Acli, combattono il neoliberismo e l’austerità che ha alimentato i mostri del fascismo, del razzismo, del nazionalismo e del sovranismo. Solo combattendo le ingiustizie imposte dal liberismo si combatte veramente la barbarie di Salvini, Le Pen, Orban.
Il tanto apprezzato gesto del cardinal Krajewski non basta. Lo dobbiamo moltiplicare, trovare nuovi, aperti e massicci modi per stare vicini alle persone colpite dalle crisi. La democrazia può combattere e vincere la barbarie non con ipocriti appelli ma con gesti, azioni e politiche concrete che trasformano la maggioranza sociale che soffre a causa delle politiche neoliberiste in maggioranza politica per cambiare le cose. Per questo le compagne e i compagni, le amiche e gli amici di Tsipras, l’associazionismo cattolico e di sinistra si trovano li dove c’è il disagio sociale non tra quelli che lo hanno provocato con le loro politiche.
Alexis Tsipras è un leader di sinistra, non di centrosinistra, appartiene al Partito della Sinistra Europea e i suoi compagni di SYRIZA partecipano al gruppo GUE nel parlamento europeo. Cinque anni fa Tsipras era il candidato leader del Partito della Sinistra Europea per assumere il più alto incarico dell’UE. Oggi un metalmeccanico belga di origine spagnola, Nico Cuè, ha assunto il compito di essere il rappresentate delle liste della sinistra in Europa. I compagni e le compagne, le amiche e gli amici di Tsipras in Italia votano il 26 maggio alle elezioni europee LA SINISTRA e hanno bisogno di tutte queste persone che stanno dalla parte giusta della storia umana.

* Syriza, candidato alle elezioni europee nella lista La Sinistra

Condividi: