Basta con le bombe di Erdogan su Afrin

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L’Altra Europa con Tsipras: Basta con le bombe di Erdogan su Afrin

Condanniamo i criminali bombardamenti delle forze armate turche che stanno colpendo il popolo curdo nel cantone di Afrin.

Da due giorni la Turchia sta bombardando, dal cielo e con attacchi da terra, il Cantone di Afrin, nel Rojava, la regione nel nord della Siria autogovernata dalla popolazione locale prevalentemente curda. La Russia, che è responsabile dello spazio aereo di Afrin, è spettatrice indifferente di fronte agli attacchi della Turchia.

Pur avendo aderito al progetto di Confederalismo Democratico del Rojava, Afrin non era mai entrata nel conflitti dell’area ma si era prodigata dando esempio di convivenza solidale e rifugio a centinaia di migliaia di scampati alle guerre vicine, oggi distribuiti in una miriade di campi profughi e ricoveri di fortuna. Perciò questo attacco ingiustificato è ancora più odioso. Così il governo autoritario e dispotico della Turchia cerca di affossare l’esempio di Afrin e avvia un’operazione di pulizia etnica per realizzare, come ripetuto apertamente, una zona cuscinetto (tutta in territorio siriano) fra la Siria e la Turchia con una popolazione adeguatamente turchizzata.

Come L’Altra Europa con Tsipras siamo convinti che gli attacchi dello stato turco contro Afrin, il Rojava e l’intera Siria del Nord siano un vantaggio solo per l’ISIS. Viene infatti riproposta la stessa operazione già tentata da Erdogan col sostegno all’ISIS ma naufragata per l’eroica resistenza di Kobane e del Rojava. Oggi, quegli stessi resistenti, uomini e donne, stanno morendo per difendere Afrin.

Per questo motivo aderiamo alla manifestazione nazionale lanciata dalla Rete Kurdistan del 17 febbraio a Roma in sostegno della liberazione di Öcalan e delle prigioniere e dei prigionieri politici, per la libertà e la giustizia per il popolo curdo. Aderiremo a tutte le manifestazioni e le iniziative contro i bombardamenti su Afrin.

L’Altra Europa con Tsipras

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