LE PROPOSTE DE L’ALTRA EUROPA CON TSIPRAS- Verso le elezioni europee del 2019

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LE PROPOSTE DE L’ALTRA EUROPA CON TSIPRAS

LE PROPOSTE DE L’ALTRA EUROPA CON TSIPRAS- giugno 17- file da scaricare

 Verso le elezioni europee del 2019

 Il programma completo- pag.2

 Indice ragionato- pag.46

 La sintesi – pag. 62

La sintesi- Summary ( in inglese) – pag. 68

 Redazione giugno 2017

LE PROPOSTE DE L’ALTRA EUROPA CON TSIPRAS- giugno 17- file da scaricare

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SINTESI

 Nei tre anni che ci separano dalle scorse elezioni europee molte cose sono accadute. Nuovi pesanti diktat alla Grecia da parte della Troika; la Brexit, segnale di crisi della Ue; i fenomeni migratori cui la Ue risponde con la chiusura e la morte in mare; segnali di contrazione della globalizzazione, la spinta verso nazionalismi e protezionismi; la vittoria di Trump che rende più conflittuali i rapporti con l’Europa e minaccia la pace su scala mondiale. Offriamo quindi alla discussione una attualizzazione del nostro programma del 2014, un work in progress verso le elezioni europee del 2019, di cui riportiamo qui una versione sintetica dei punti principali.

 L’Europa forza di pace

  • La Ue deve schierarsi e operare in tutti i contesti per impedire che si prepari un conflitto nucleare e che la transizione egemonica mondiale fra Ovest ed Est avvenga in modo pacifico
  • La Ue deve esigere il disarmo nucleare, una drastica riduzione dell’armamento convenzionale, limitazione e controllo commercio delle armi, conversione dell’industria bellica in produzioni di pace
  • Avviare subito il superamento della Nato
  • Non costruire un nuovo esercito europeo ma integrare quelli nazionali, con un loro snellimento, capaci di agire sempre e solo sotto l’egida e la legittimazione dell’Onu per impedire i conflitti
  • Agire per la pace nel Mediterraneo, promuovendo una Conferenza Euromediterranea, impegnarsi per la soluzione pacifica del conflitto israelo palestinese, riportare la pace in Siria e nelle zone di conflitto dell’Africa
  • Sviluppare la cooperazione internazionale per un nuovo tipo di sviluppo, valorizzando i soggetti sociali della cooperazione opponendosi al land grabbing
  • Combattere sviluppando i sistemi di intelligence e la confisca dei beni le mafie e tutte le forme di schiavismo e di sfruttamento sessuale di donne e minori

Nessuna persona è illegale

  • Invece dell’Europa fortezza vogliamo un’Europa che diventi uno spazio culturale aperto, un’identità plurale e dinamica
  • I diritti dei migranti sono una delle questioni fondamentali su cui si misura il grado di civiltà e di umanità, il che significa garantire diritto alla vita, alla libera circolazione, al lavoro, all’accesso ai sistemi di welfare, alla cittadinanza
  • Vanno immediatamente costruiti corridoi umanitari per chi è in fuga dalle guerre, dalle dittature e dai disastri ambientali
  • Vanno abolite leggi oppressive e xenofobe, come, nel caso italiano, i decreti Minniti-Orlando
  • Va abbandonato il programma Frontex
  • Ratifica della Convenzione Onu del 1990 sui diritti dei lavoratori migranti ed i membri delle loro famiglie
  • Va garantito il voto amministrativo ed europeo
  • Va pienamente riconosciuta la cittadinanza europea. In questo quadro in Italia va approvata la legge sullo Ius soli
  • Vanno abolite tutte le forme di centri di detenzione (come i Cie in Italia, ove va cancellato il reato di clandestinità e la legge Bossi-Fini)
  • Immediata regolarizzazione del lavoro irregolare emerso
  • Godimento dei diritti pensionistici, anche nei paesi di origine, a fronte dei contributi versati

 Mettere fine all’austerità, riscrivere i Trattati

Dobbiamo salvare la Ue dalle politiche economiche delle sue elite:

  • La fine dell’austerità, della Troika, la cancellazione del Fiscal compact, la cassazione della nuova proposta di un Ministero delle finanze svincolato da ogni controllo democratico, la riscrittura dei Trattati a partire da quello di Maastricht sono un’assoluta necessità
  • Va cambiata la mission della Bce; la priorità non può essere il controllo dell’inflazione ma la piena occupazione e deve agire sulla base dell’indirizzo generale del Parlamento europeo
  • E’ necessaria una Conferenza europea sul debito, per il taglio e la ristrutturazione di quelli più elevati, a partire da quello greco
  • Va istituita un’agenzia di rating europea pubblica
  • Vanno attuate tutte le misure che garantiscano la mutualizzazione del debito          e dei rischi, come l’emissione di Eurobond

–    In questo senso va attuata l’Unione bancaria, creando un Fondo di tutela dei risparmiatori

– Vanno separate le banche commerciali da quelle di investimento

– Va attuata una drastica limitazione dei derivati e una loro regolazione

– E’ necessaria un’armonizzazione fiscale fra i vari paesi e una incisiva riforma secondo i criteri della progressività, che aumenti le aliquote per i redditi più alti e le alleggerisca per quelli più bassi.

– Va introdotta la Tobin Tax i cui proventi servano per alimentare la protezione dell’ambiente, i sistemi di welfare e l’aiuto ai migranti

– Vanno introdotte, al di sopra di una certa franchigia, tassazioni patrimoniali su tutte le forme di ricchezza e ripristinata, laddove è stata abolita, la tassa di successione

– La lotta all’evasione fiscale è decisiva, a partire dall’abolizione di tutti i “paradisi fiscali”

 

Una nuova politica economica e ambientale

 Vanno contrastati gli squilibri tra i vari paesi che minacciano di fare implodere la Ue, anche attraverso il riequilibrio delle bilance dei pagamenti

  • Va rafforzato e ingrandito il bilancio comunitario ai fini di finanziare una nuova politica di investimenti pubblici e un New Deal europeo che affronti tutti i temi della politica economica e sociale
  • Va rilanciato l’intervento pubblico in economia, in settori produttivi innovativi, ad alta intensità e qualità di lavoro, contrastando le conseguenze negative occupazionali della robotizzazione, ricorrendo a nazionalizzazioni ove necessario e contrastando le delocalizzazioni imponendo la restituzione degli sgravi fiscali goduti e la bonifica dei terreni dismessi.

Il Lavoro

  • Va perseguito l’obiettivo di una piena e buona occupazione, dandogli un rilievo prioritario nella riscrittura dei Trattati, cui va finalizzata la mission della Bce e un Piano europeo per l’occupazione per abbattere drasticamente la disoccupazione e la precarietà
  • La ricerca della piena e buona occupazione, cioè di un lavoro decente e dotato di diritti, non deve essere contrapposta all’obiettivo di un reddito minimo garantito a partire dalle indicazioni già fornite dal parlamento europeo
  • In questo quadro vanno perseguite politiche di riduzione dell’orario di lavoro, su scala giornaliera, settimanale e lungo l’arco della vita
  • Il contratto di lavoro e tempo indeterminato deve essere la forma principale di assunzione, quello a termine l’eccezione motivata per settori e particolari necessità
  • Va istituito un salario minimo orario per legge al di sopra del quale comincia la contrattazione sindacale
  • Va favorita la convergenza salariale tra i vari paesi
  • Va garantito in tutti gli ambiti lavorativi il pieno diritto di sciopero in ogni ambito lavorativo
  • La rappresentanza sindacale deve essere libera e in essa va garantita la democrazia interna, in modo che i lavoratori possano esprimersi anche con il voto sugli accordi
  • Va privilegiata la contrattazione a livello nazionale, costituendo quella aziendale o territoriale un ulteriore livello non sostitutivo

– La contrattazione deve entrare nel merito dei processi di robotizzazione e della scelta degli algoritmi e delle piattaforme software che riguardano la prestazione lavorativa

  • Vanno attuate forme di controllo dei lavoratori sulle scelte e egli indirizzi produttivi delle aziende, in particolare per quanto riguarda le delocalizzazioni
  • Gli ammortizzatori sociali devono garantire il reddito dei lavoratori durante i periodi di crisi e di riorganizzazione aziendali indipendentemente dal settore e dalla dimensione dell’azienda
  • Il diritto alla formazione permanente va garantito
  • Va rafforzato il servizio pubblico all’impiego

L’agricoltura

  • Ampliamento delle aree agricole e difesa dalla cementificazione e dalla trasformazione in aree di sola produzione energetica, incentivo alle pratiche agroecologiche
  • Difesa delle biodiversità, opposizione alla introduzione di Ogm
  • Ripopolazione delle zone rurali interne
  • Valorizzazione delle produzioni mediterranee
  • Contrasto della pesca eccessiva e illegale, ripopolazione ittica e difesa delle specie

L’ambiente

  • Ue deve almeno raggiungere gli obiettivi già assunti, in particolare entro il 2025 vanno ridotti i gas serra del 60% e aumentate le energie rinnovabili del 45%, riducendo i consumi energetici del 40%.
  • Ma il dietrofront di Trump sugli accordi di Parigi sul clima del 2016 e i nuovi livelli raggiunti dalla Co2, impongono alla Ue di diventare protagonista a livello mondiale nella lotta per limitare l’aumento medio della temperatura globale e diminuire l’emissione di Co2 nell’atmosfera, da cui dipende grande parte della salvezza del pianeta.
  • Per questo è necessaria una programmazione delle politiche energetiche a livello europeo che garantisca la transizione nel più breve tempo alle energie rinnovabili e fornisca nuova occupazione
  • Va garantito il diritto universale dell’accesso all’acqua, secondo gli obiettivi contenuti nell’ICE firmata da quasi due milioni di cittadini europei

Trasporti e commercio

  • Va combattuta la logica delle grandi dorsali (come la Tav Torino- Lione), per la costruzione di una rete duiffusa per l’incontro di persone e economie locali
  • Bloccare Ttip e Ceta, scoperchiare la segretezza delle trattative, impedire la istituzioni di tribunali speciali (Isds) per le controversie su investimenti fra multinazionali e territori è un primo passo per il superamento Del Wto riportando la governance del commercio internazionale in ambito Onu
  • Su questa strada vanno rafforzate la cooperazione con l’Oil, e le altre Agenzie Onu per evitare violazione dei diritti umani e del lavoro
  • Il Fondo europeo sulla globalizzazione va adeguato per sostenere i produttori che hanno subito perdite a seguito di sanzioni commerciali ad altri paesi
  • Contro la Bolkenstein, lo strapotere delle multinazionali va protetto e rafforzato il commercio minuto, di vicinanza, ambulante, così come i gruppi di acquisto solidale per il consumo critico e consapevole
  • Va istituito un modello di certificazione partecipata dei prodotti, basta su una relazione fra produttori e consumatori, semplificando le pratiche burocratiche per l’apertura di attività commerciali, fatta slava l’efficienza dei controlli sanitari

Per un’economia della conoscenza

  • Garantire che l’accesso ad Internet avvenga secondo il principio della neutralità della rete, evitando controlli invasivi tendenti a sfruttare e condizionare opinioni e scelte dei cittadini
  • Superare l’istituto del copyright e dei brevetti, favorendo la libera circolazione delle opere dell’intelletto umano, garantendo la giusta retribuzione del lavoro cognitivo contro l’accapparramento delle grandi imprese

 

Per un social compact

  • Va data piena applicazione alla Carta dei diritti fondamentali delle Ue, intensificando la lotta alla povertà, divenuta più grave con la crisi e le politiche di austerità, dando seguito alla Risoluzione del parlamento europeo del 2010 sulla introduzione di un reddito minimo non inferiore al 60% del salario mediano
  • Serve una “Maastricht dei saperi”, con il rilancio di investimenti pubblici su scuola, università e ricerca, con precisi impegni su quote di risorse in questi campi, rendiconti pubblici dei loro effetti, impedendo al contempo l’aziendalizzazione della scuola e lo snaturamento dell’Erasmus in una sorta di stage presso aziende
  • Garantire il carattere di bene comune della cultura, difendendo il carattere pubblico e gratuito della scuola, abbattendo numeri chiusi e rette universitarie
  • Proteggere i beni culturali dalle privatizzazioni, dal degrado e dall’abbandono
  • Il diritto alla salute va garantito con il potenziamento e la gratuità dei servizi sanitari, eliminando i tickets; contrastando tagli di spesa; assicurando la gratuità dei farmaci essenziali e salvavita; garantendo efficienza su scala europea alle strutture sanitarie e un adeguata retribuzione del personale medico e paramedico operante nel pubblico; sviluppando le politiche di prevenzione, di controllo e di tutela della salubrità dell’ambiente, di diminuzione drastica dell’incidentistica e dei morti sul lavoro
  • Una pensione dignitosa e il contenimento dell’età lavorativa sono obiettivi indispensabili una società nella quale la vita si prolunga e il lavoro è scarso. Non tutte le vite sono uguali, ma chi ha svolto lavori pesanti, usuranti o ripetitivi dopo non più di 35 anni ha diritto a un riposo autosufficiente
  • I minimi pensionistici e il grado di copertura delle pensioni (o tasso di sostituzione) vanno perciò elevati per garantire una dignitosa autosufficienza
  • Proprio la persistenza del precariato impone che si preferiscano sistemi retributivi a quelli contributivi per il calcolo della pensione
  • L’autosufficienza permette di sviluppare programmi di vecchiaia attiva per evitare l’emarginazione socialedegli anziani
  • La questione abitativa richiede una intensificazione dell’edilizia pubblica, anche per contrastare la concentrazione della ricchezza immobiliare e fondiaria, favorendo anche le esperienze di social housing, riattando ad abitazione aree dismesse.

 

La rifondazione democratica dell’Unione

  • Bisogna avviare una campagna costituente per un’Europa federale che dia luogo ad una democrazia piena e sovrannazionale
  • In questo quadro la prossima deve diventare una legislatura costituente, con la fine delle politiche di austerità, la modifica radicale delle politiche di governance, dal no al Fiscal compact a quello di un Ministero delle finanze fuori da ogni controllo democratico, e la riscrittura dei Trattati
  • Va quindi superata la attuale dimensione intergovernativa e dati poteri reali al Parlamento europeo, alle cui direttive deve attenersi la Bce e da cui devono dipendere le altre strutture politiche esecutive
  • Vanno sviluppate tutte le forme di partecipazione diretta dei cittadini alle decisioni (quali l’Ice), creando obblighi alle istituzioni europee di darne seguito.
  • Bisognai promuovere una integrazione positiva del diritto, basandosi sul meglio della cultura giuridica dei singoli paesi, puntando alla “costituzionalizzazione” della persone, base per una vera cittadinanza europea.

 

L’autodeterminazione della persona

  • I diritti delle persone e le loro relazioni sono l’anima della cittadinanza europea
  • Vanno quindi salvaguardati e potenziati i diritti delle donne, dentro e fuori il mondo del lavoro, la valorizzazione del lavoro di cura, la libera scelta sulla interruzione di gravidanza, i diritti delle persone di orientamento Lgbtq, le unioni civili fra coppie omosessuali, il diritto all’adozione, alla stepchildadoption, l’accesso a tutti gli aspetti del welfare.
  • Garantire il pieno diritto all’autodeterminazione della persona significa promuovere una cultura e orientare l’istruzione in questo senso, respingendo ogni attacco all’ideologia del gender
  • La paternità e la maternità devono essere garantite per tutte e tutti, ripartendo il lavoro di cura nella famiglia, l’accesso gratuito ai migliori mezzi della medicina, sviluppando servizi pubblici e gratuiti per l’infanzia, garantendo le tutele economiche necessarie per ogni genitore in modo da rendere concreto ed esigibile il diritto alla filiazione.

 

 

 

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