Solo la Linke resiste alla Merkel nel land del Nord Reno Westfalia

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Da 194428 voti delle precedenti elezioni ai 415808 di quelle di ieri. Per la Linke il voto nel land del Nord Reno Westfalia è un grande balzo in avanti però con una enorme amarezza. Infatti per meno di 10 mila voti si ferma al 4,9% (era al 2,5%) e non entra in quel Parlamento.

Il voto alla Linke è comunque l’unica nota positiva, per altro taciuta dai media italiani, di una elezione che ha mostrato un netto spostamento verso il centro e la destra. E l’ennesima sconfitta della Spd. La partecipazione cresce del 6%. La Spd, che governava con i verdi, perde l’8% e i verdi quasi il 6%. Scompaiono i pirati. Fanno un balzo in avanti di 8 punti la Cdu e di 4 i liberali. Entra la destra dell’Afd con un 7,5% però inferiore alle previsioni.

Erano le ultime elezioni prima di quelle politiche di settembre e la stella della Merkel splende. Anche nei sondaggi nazionali che la danno al 42%. Svanito ogni effetto Schulz. E non poteva essere diversamente vista la campagna balbettante, le divisioni e le responsabilità sue e del suo partito. Le timide aperture ad una alternativa con Linke e Verdi sono state sostituite da ammiccamenti ai rinascentei Liberali. I quali incassano la nuova centralità che gli viene regalata e si apprestano ad essere il nuovo forno per il pane della Merkel. Magari insieme agli ancora più divisi verdi che i sondaggi danno sempre più in calo. Questo nuovo forno potrebbe aprire già in Nord Reno Westfalia. Anche per questo è un peccato che la Linke non entri perché i suoi seggi avrebbero reso impossibile una maggioranza tra Cdu e Liberali. I flussi dicono che Spd e Verdi perdono un poco in tutte le direzioni. E che la Linke guadagna circa 60 mila voti sia dagli uni che dagli altri e 80 mila da astensione e non voto.

Anche in Germania il socialismo europeo si conferma in crisi e l’alternativa viene dalla sinistra. Nei sondaggi per il voto di settembre la Linke è data al 10%.

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