NO ALLE RETATE. MILANO NON È BARCELLONA

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Con il pretesto di mantenere il decoro della Città, una parte Milano viene militarizzata.

Questo è il primo effetto dell’applicazione del decreto Minniti/Orlando nella stessa città che si sta preparando alla manifestazione per l’accoglienza il 20 maggio.
Tutta la zona della Stazione Centrale è bloccata al transito, con divieto di bivacco sui cordoli delle aiuole. Chiusa la stazione della metropolitana, chiuso l’ accesso limitato all’Hub di Sammartini (ricovero per migranti).

Questo atteggiamento del Prefetto e delle istituzioni comunali sono in palese conflitto con lo spirito con cui ci si accinge alla preparazione della grande manifestazione per l’accoglienza dei migranti; un grande evento che avrà, ora più che prima, come rivendicazione, la revoca dei decreti Minniti-Orlando.
Un appunto preciso lo si deve fare nei confronti del Prefetto che tollera una manifestazione non consentita di commemorazione dei caduti per il fascismo e, di contro esercita uno spietato desiderio d’ordine nei confronti degli immigrati, di coloro che necessitano di un aiuto maggiore.

Dobbiamo reagire, vogliamo sapere, vogliamo che le forze politiche e sociali prendano posizione su questa vicenda che parte dai fatti di Milano e che ci rende il polso della situazione nazionale.

Vogliamo che ognuno si assuma le proprie responsabilità e che, con chiarezza si dica dove stare, se dal lato dell’accoglienza o dietro il muro del decreto, senza ambiguità.

L’Altra Europa con Tsipras

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