Ventimiglia: ottenuta la prima vittoria, mantenuta la manifestazione del 30

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Dopo l’appello del 19 aprile per una grande manifestazione a Ventimiglia il sindaco della città, «dato atto che appare doveroso (seppur temporaneamente) rimuovere i divieti che impediscono la somministrazione volontaria da parte di singoli o associazioni operanti sul territorio» di cibo ai migranti, ha disposto la revoca dell’ordinanza che tale somministrazione vietava.
È il primo rilevante successo di una mobilitazione che sta avendo adesioni crescenti: dall’associazionismo del territorio fino all’Arci nazionali, dalle organizzazioni politiche della sinistra a numerosi intellettuali e attivisti italiani e francesi (tra gli altri Carlin Petrini, José Bové ed Erri De Luca).
Ed è una ragione in più per confermare e far crescere la mobilitazione del 30 aprile. Perché la revoca della ordinanza è “provvisoria”. Perché ci sono procedimenti penali pendenti contro chi l’ha violata o, comunque, ha fornito aiuto concreto ai migranti. Perché cresce nel paese la criminalizzazione persino delle associazioni che cercano di salvare in mare i migranti, perché il decreto Minniti autorizza e induce pratiche di rifiuto e di discriminazione.
Dunque la manifestazione di Ventimiglia del 30 aprile è non solo confermata ma rilanciata con maggior impegno.
23 aprile 2017
Livio Pepino, Marco Revelli

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