Scuse respinte al mittente, Jeroen Dijsselbloem si deve dimettere

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Molto poco calvinista il presidente olandese dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, che non vuole accettare le conseguenze delle sue parole. Come il più classico dei mentitori, si rifugia nel “ non volevo offendere nessuno”, e “parlavo di me”.

Scuse pretestuose e vuote, da respingere al mittente. È inaccettabile che il presidente dell’Eurogruppo consideri parte dei cittadini  europei come una banda di debosciati che chiedono soldi per consumarli tutti in “alcool e donne”.  Un cumulo di stereotipi razzisti e sessisti, da qualunque punto di vista li si consideri. Inconcepibili per un ruolo politico di grande responsabilità che risponde a tutti i cittadini europei, donne e uomini, del nord e dl sud.

Le finte scuse non cambiano nulla. Per questo chiediamo con forza le dimissioni di Jeroen Dijsselbloem.

L’Altra Europa con Tsipras

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