VOTARE NO- il volantino

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Un no che cambia l’Europa

( versione a coloriversione b/n)

La signora Merkel  ha dichiarato di apprezzare le modifiche costituzionali del governo Renzi e si augura la vittoria del si. È la stessa Merkel che, a dire di Renzi, continua ad essere contraria ad ogni cambiamento nelle politiche di austerità che hanno duramente colpito diritti e condizioni fondamentali della vita delle persone. Austerità imposta grazie a nuove regole nazionali ed europee. Lo stesso Renzi, in campagna elettorale, nasconde la bandiera europea e fa mostra di sbattere i pugni. Ma poi ha lasciato il pareggio di bilancio in Costituzione, non ha sostenuto la battaglia greca per la ridiscussione del debito e non chiede la modifica dei Trattati. Cioè non affronta i problemi reali.

A livello europeo, grazie alla Troika e alla cosiddetta governance, si scrivono gli ordini che poi i governi nazionali obbedienti, come quello italiano, eseguono con solerzia e grande velocità in virtù di forzature sempre più sostanziali dei valori e delle procedure democratiche. Governi proni alla Troika e ma anche lieti di scaricare le proprie responsabilità sull’Europa stessa.

Però, come ha scritto la JP Morgan, uno dei templi della finanza globale, ci sono ancora ostacoli a che questa politica non trovi più impedimenti. “Dovete liberarvi delle vostre costituzioni sinistroidi e antifasciste ” ha messo nero su bianco. “Queste costituzioni – scrive- garantiscono diritti sociali e del lavoro e la possibilità di opporsi quando non si è d’accordo”. Ecco quale è la posta in gioco.

Invece di dare una vera Costituzione all’Europa, un autentico Patto democratico tra le nazioni, si pensa addirittura di abbattere le Costituzioni esistenti. È l’idea post democratica che al posto delle Costituzioni bastino i Trattati che garantiscono i poteri forti ed espropriano i cittadini. Il TTIP è l’ultimo esempio. Per altro la Costituzione italiana è stata già deformata con l’inserimento del pareggio di bilancio.

La “deforma costituzionale” per cui siamo chiamati a votare dicono che  avrebbe il vantaggio di velocizzare le scelte. Cosa palesemente falsa perché le decisioni prese in obbedienza degli ordini dei poteri forti sono state, queste si, rapidissime. Le scelte che non si vogliono prendere sono quelle coerenti con i principi della nostra Costituzione che dovrebbe essere applicata, e non deformata.

L’Altra Europa con Tsipras

http://www.listatsipras.eu/

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