Donne per il Si? Ma i nemici della 194 sono gli stessi che organizzano il fertility day

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Anche le donne si sono fatte trascinare dal duo Boschi-Renzi in una campagna referendaria, quella del Si, mistificatoria e strumentalizzatrice. Basta leggere oggi l’appello delle donne per il Si che arriva a far intendere che la modifica costituzionale di Renzi risolverebbe i problemi della applicazione della legge 194 sull’interruzione di gravidanza.
Siamo al colmo. Il governo del Fertility day, che non fa nulla sull’obiezione di coscienza, diventerebbe campione della battaglia delle donne per la loro libertà.
Per stare nel merito, basta ricordare solo alcune cose:
1. Non è vero che per la prima volta si parla di riequilibrio della rappresentanza. Il riferimento dell’articolo 55 riprende e segue quanto già previsto nell’articolo 51 che prevede che si agisca per le pari opportunità nella partecipazione politica ed è precedente alla modifica di Renzi e anche al suo governo. Per non parlare dell’articolo 3 che dà forma a tutta la nostra Carta costituzionale e ha consentito tante vittorie e avanzamenti delle donne in Italia. Per il resto non c’è nessun cambiamento, neppure nel lessico che è tutto al maschile.
2. La controriforma di Renzi, per sua stessa ammissione, riduce il potere degli elettori e ridurre il potere degli elettori, riduce anche, e per certi aspetti di più, quello delle elettrici. Il voto alle donne è legato a filo doppio con il suffragio universale e diretto. Vorrei saper come si potrà garantire l’equilibrio della rappresentanza con quel meccanismo di composizione e nomina del Senato. Per altro la riforma Boschi-Renzi non prevede nessun richiamo alla necessità di salvaguardare il riequilibrio nella composizione del Senato o nella nomina dei senatori da parte del presidente della repubblica.
3. Non è vero che la riforma del titolo V consentirà alle donne di vedere applicate omogeneamente le leggi e in particolare al 194 o la presenza e la diffusione dei nidi. Già ci sono su questi temi leggi nazionali, le norme di indirizzo di cui parla il testo di modifica Renzi-Boschi. In particolare sulla 194, quello che impedisce l’applicazione è la norma – nazionale – sull’obiezione di coscienza e il blocco – nazionale – delle assunzioni in sanità. Per i nidi il problema è dovuto ai limiti della spesa degli enti locali e alle scelte di privatizzazione dei servizi, tutte scelte nazionali. Non sono le istituzioni, ma la politica che danneggia le donne.
Le donne de L’Altra Europa con Tsipras
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