Sergio Zampini- per una Convenzione per l’Uguaglianza

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Migrazioni ambientali e da guerre,elezioni statunitensi, crisi politica dell’ America latina, guerre in Medio Oriente,crisi dell’Europa, necessità di una nuova Europa, di una nuova Sinistra in Europa , elezioni Spagna, ri-presidenziali Austria, Referendum Costituzionale,elezioni politiche possibili e referendum sociali, economia stagnante, disagio sociale, scarti, stabilità instabile, basso contro alto, necessità di un nuovo pensiero per la sinistra e di una sua organizzazione originale. Può assomigliare questo sconquasso alla guerra dei trent’anni prima della pace di Vestfalia (se mai verrà). Voler riordinare pensiero e azione in questo quadro è opera che prescinde sia dalle qualità dei singoli analisti che dalle politiche che singoli Stati o addirittura Continenti al tempo della globalizzazione sottordinata alla finanza degli algoritmi. Che fare quindi, attendere la prossima pace derivante dalle “guerre intercapitalistiche”? E quale soggettività tratterà eventualmente per la migrazione epocale, per gli scarti del sistema, per chi non puo’ accedere ad alcun diritto? E’ ovvio, le soggettività si faranno, le eccedenze bio-politiche e produttive si daranno sistema (forse), ma il “fuori” e il “sotto” mentre si determinano hanno bisogno di letture interpretative ed organizzative da masticare e rielaborare, da scartare probabilmente, ma ne hanno bisogno per il loro cammino, e quindi il compito è provare sempre a riannodare, a ricostruire, a riorganizzare stando con gli scarti e bombardando il quartier generale ad ogni elezione, in ogni conflitto, e perché no anche ad ogni convegno. Tutte le casematte dove si annidano gli opportunismi di chi pensa al proprio piccolo vantaggio di posizione vanno destrutturate fino a che una massa critica sufficiente non si definirà Comunità Costituente il Nuovo Soggetto. Dentro questo contesto vanno letti i tentativi e sperimentazioni della Linke, di Tsipras, di Podemos, di Varoufakis, del Bloco. AET potrebbe suggerire una ipotesi di lavoro a tutti i soggetti interessati: una sorta di Convenzione per l’Uguaglianza che parli ai popoli d’Europa assieme alle sue parti politiche e sociali già organizzate ed operanti. Mosse del cavallo della torre e del pedone vanno,stante la fase, giocate in ogni contesto; è la mobilità del caos che lo necessita; con un accorgimento: non soffermarsi oltre il dovuto sulle sconfitte, ognuna di esse rappresenta certo l’insieme di alcuni errori ma,vista la sconfitta storica più generale da cui proveniamo, esse rappresentano anche l’acquisizione del tempo necessario all’attraversamento del deserto. Le mosse da fare debbono essere rapide.Se abbiamo qualcosa da dire dobbiamo dirlo in tempo anche con un candidat/@ Presidente del Consiglio ed un Sinedrio che l@ sostenga .

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