Brexit vince, Europa a rischio di implosione a destra. Per questo dobbiamo cambiare, a cominciare dalla Spagna

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Brexit vince, Europa a rischio di implosione a destra. Per questo dobbiamo cambiare, a cominciare dalla Spagna

Con la vittoria di Brexit, il 23 giugno 2016, ha vinto la più feroce chiusura della potenza ex-coloniale, alla ricerca della passata grandezza. E vince la campagna in odio ai migranti e rifugiati, agitati come spauracchio dai fomentatori dei partiti di destra, a cominciare da Farage e il suo Ukip, e compreso Boris Johnson, conservatore, protagonista della scelta Brexit. Un voto che mette sotto accusa l’oligarchia che governa l’Europa. Governo che per non affrontare il problema posto dall’arrivo dei migranti ha stretto un patto criminale con il governo turco, che persegue con ostinazione le ottuse politiche di austerità.  

Un voto che fa gongolare le destre di tutta l’Europa. Per questo l’Europa è a rischio di implosione. 

Come Alexis Tsipras pensiamo che “o la #‎Brexit sarà una chiamata al risveglio o l’inizio di un percorso pericoloso per il popolo europeo. I movimenti di estrema destra, le misure di austerità che hanno allargato le disuguaglianze e le azioni unilaterali sulla crisi dei rifugiati hanno dato segno di crisi dell’Ue”. 

È l’Europa governata dalla Troika che suscita il rifiuto, l’Europa che ha ridotto allo stremo e alla paura i suoi abitanti. Come Pablo Iglesias pensiamo che “L’Europa va cambiata, perché da un’Europa giusta e solidale nessuno vorrebbe andarsene”. 

A guardare il voto, appare una realtà frastagliata e diversificata, che va valutata con attenta considerazione. I giovani hanno votato Remain al 75 per cento, come Scozia e Irlanda del Nord, rispettivamente al 62 e 56 per cento. Già nelle prime reazioni, la premier scozzese Sturgeon prospetta una riproposta del referendum per l’uscita dal Regno Unito, e suggestioni simili idee si affacciano in Irlanda. Nel frattempo le borse crollano, e la sterlina perde valore, in una misura mai raggiunta dal 1985. 

Non c’è altra strada che lottare insieme, nell’ampiezza dello spazio europeo, contro le oligarchie opache, mai scelte da nessuno, che ci dominano. È contro la Troika che occorre mobilitarsi.

Dal Portogallo, dalla Grecia che combatte la sua dura battaglia, si compone un fronte ampio che può opporsi al passo indietro dei venti di destra che vengono dal Nord. 

 

E dalla Spagna, che domani va al voto. Con Unidos Podemos. Una speranza è possibile.

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