Mobilitiamoci il 14 giugno

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La Loi Travail vuole imporre in Francia lo smantellamento degli elementi progressivi, che lì più che altrove erano stati conquistati a partire dalla legge sulle 35 ore, per precarizzare, dividere, frammentare il mondo del lavoro.

La Loi Travail non è nient’altro che una nuova puntata delle “riforme strutturali”, quelle con cui in tutta Europa le politiche neoliberiste cercano di distruggere la contrattazione collettiva, sancire la libertà di licenziamento, allungare gli orari di lavoro, ridurre le lavoratrici e i lavoratori a merce in competizione l’uno con l’altro.

E’ la stessa logica che sta dietro al Jobs Act del governo Renzi con la “libertà” di licenziamento illegittimo, la liberalizzazione dei contratti a termine, il via libera al lavoro “usa e getta” dei voucher, la precarizzazione e ricattabilità totale delle persone che lavorano.

E’ la stessa logica che sta dietro alla volontà di Federmeccanica e Confindustria di smantellare il contratto collettivo nazionale, contro cui i lavoratori metalmeccanici sciopereranno e manifesteranno il 9, 10 e 15 giugno.

La straordinaria capacità di resistenza e mobilitazione che si stanno dispiegando in Francia parlano a tutti noi. A tutti coloro che vogliono costruire un’altra Europa, opposta alla barbarie neoliberista: fondata sui diritti del lavoro, che rilanci la battaglia per l’occupazione e per la riduzione dell’orario di lavoro, insieme a quella per un nuovo welfare, a partire da un reddito minimo su scala europea.

Proponiamo che in ogni città il 14 giugno ci si mobiliti, con un presidio, uno striscione, un volantinaggio, raccogliendo le firme per i referendum.

Per dire No alla Loi Travail e No al Jobs Act, per dire che insieme è possibile.

Viva la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori francesi, delle ragazze e dei ragazzi dei movimenti! Viva le lotte per i diritti, l’uguaglianza, la libertà.

 L’ALTRA EUROPA CON TSIPRAS

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