Voto nelle città. Tra limiti evidenti, muove i primi passi una proposta alternativa

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Altra Europa con Tsipras: ” Voto nelle città: tra limiti evidenti, muove i primi passi una proposta alternativa”.

Altra Europa con Tsipras ringrazia le elettrici e gli elettori che hanno dato il loro voto alle liste della sinistra e di cittadinanza che si sono presentate in modo alternativo a tutte le altre. In molte città, nel rompere storie consolidate, hanno definitivamente chiuso la stagione del centrosinistra. E ringrazia i candidati e le candidate a sindaco e presenti nelle liste, e tutt@ coloro che hanno profuso il loro impegno in campagna elettorale.

AET ha lavorato in questi mesi affinché fosse possibile esprimere un voto consapevole e libero per una proposta alternativa come accade in tutta Europa, a partire dalla Grecia e dalla Spagna.

A votazioni avvenute constatiamo che nel nostro paese si sta disegnando un quadro politico caratterizzato dalla presenza di tre forze, Pd,  M5S, destre, in competizione tra loro, che non prevede una vera alternativa di modello sociale e di valori. In particolare uguaglianza e solidarietà appaiono quasi svaniti non solo nel discorso pubblico, perfino nelle stesse coscienze. Eppure sono valori al centro della nostra Costituzione che non a caso si vuole manomettere e che noi invece difendiamo.

Il voto ci consegna una crisi manifesta del Pd, un consolidamento dei Cinque Stelle nella competizione a tre schieramenti, a destra un incremento dei voti della parte più radicale. Eppure torna ad esistere anche una proposta alternativa, della sinistra e “del comune”.

Siamo onesti. Non siamo certo soddisfatti dei risultati ottenuti.

Ma un seme è stato piantato e potrà far crescere una nuova vita. Alcuni risultati per altro sono di grande rilevanza: a Napoli come a Bologna o anche in città più piccole come Ravenna, Caserta, Brindisi e Cosenza e diverse altre.

In altre grandi città il risultato è più stentato. Il punto è che in tanti comuni ci saranno rappresentanze di liste uniche e unitarie. E questo è il passo, piccolo ma vero, che va considerato.

I limiti, nuovi e vecchi, sono evidenti. Le zone dove la crisi morde maggiormente sono quelle dove meno siamo capaci di raccogliere consensi. In primo luogo su questo, e su altro, dovremmo interrogarci.

Nonostante tutto in queste grandi città ci sarà una rappresentanza della proposta politica alternativa costruita in comune, ispirata a una visione della giustizia sociale che non coincide con la pura legalità. Un buon contributo in questa direzione viene dai buoni risultati dei candidati che condividono l’esperienza di AET, a Roma il candidato più votato.

Non siamo soddisfatti ma siamo più convinti e determinati di prima a continuare in questa impresa. A partire da uguaglianza e solidarietà costruire un nuovo soggetto politico unitario ed europeo

E ora l’appello urgente, l’impegno che riguarda tutte e tutti, per non mettere a rischio definitivamente il nostro futuro politico.

FIRMIAMO I REFERENDUM. E SOPRATTUTTO RACCOGLIAMO LE FIRME

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