Renzi-UE: no al ” teatrino “. Indispensabile iniziativa europea per revisione del debito e dei Trattati.

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Renzi-UE: no al ” teatrino “. Indispensabile iniziativa europea per revisione del debito e dei Trattati.

L’Altra Europa con Tsipras di fronte alle ripetute polemiche tra Renzi e la UE ritiene che non si ha certo bisogno di un ” teatrino ” tra personaggi che hanno fin qui condiviso le stesse politiche e le stesse responsabilità sulle politiche economiche e sociali così come sui migranti. Il pilota automatico e’ stata la metafora di questa Europa che ora pero’ sta precipitando.

Se ora Renzi vuole mandare in scena la rappresentazione del ” Partito della Nazione ” che alza i toni contro ” l’ Europa dei burocrati ” questo rischia di essere una mera operazione di maquillage che per altro dimostra che il teatrino si sta trasformando nell’orchestra del Titanic. Quello che serve e’ ben altro.

E’ la presa d’atto della crisi irreversibile delle attuali politiche europee e della messa in campo di una azione volta a ottenere due punti che appaiono imprescindibili: la revisione del debito e quella dei Trattati. Del resto, da tempo, Alexis Tsipras, sostiene che occorre una iniziativa urgentissima per la ristrutturazione del debito e che essa va messa in campo con forza soprattutto dai Paesi del Sud. Per altro si sta profilando dopo il Portogallo, una nuova situazione che potrà essere ancora piu’ promettente nel caso che anche in Spagna si formasse un governo alternativo alla austerita’. La revisione dei Trattati, a partire dall’assurdo Fiscal Compact, e’ l’altra azione urgentissima.

Nessuno può piu’ nascondersi dietro il dito che i Trattati sarebbero intoccabili. Purtroppo il devastante assalto a Schengen e la umiliante ” trattativa ” con la Gran Bretagna ci dicono che l’assalto ai Trattati arriva da destra. E invece la revisione dei Trattati va posta sul terreno della democrazia e del cambiamento dell’impronta ideologicamente liberista che sta uccidendo l’Europa.  Su questi terreni l’Altra Europa si muoverà nei Parlamenti, in Italia e in Europa.

L’altra Europa con Tsipras

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