INTERVENTI/ L’opportunità di Iniziare

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di Francesco Campanella

Qualche giorno fa è stato diffuso un appello: “Per una Sinistra di tutti e di tutte”.

É stato diffuso in modo un po’ goffo, senza firme. Certamente gli attuali gruppi dirigenti cercheranno di mettersi alla testa del processo per costituire una sinistra unita. 
Ci ho pensato su e mi sono detto: “E allora?”

L’appuntamento di febbraio, anche per gli obiettivi suggeriti nel testo che lo propone è un’opportunità: l’opportunità di iniziare a costruire qualcosa che è nei desideri i milioni di italiani: un’opposizione sincera ed efficace all’attacco che la grande finanza, la grande impresa e la politica cortigiana e falsa che di cui si servono, stanno portando non solo al nostro presente – già molto danneggiato – ma anche al nostro futuro.

Non sono d’accordo coi timori, i sospetti le invidie e le inimicizie eterne che i Capuleti o i Montecchi di sinistra espongono sui social e nelle interviste in cui denunciano strategie oblique. Credo che ci sia il tempo e la voglia diffusa di costruire, che ci sia l’intelligenza per farlo e credo che l’urgenza per non attardarsi non possa essere negata da nessuno.

I nostri avversari operano allo scoperto: abbiamo i liberisti, tra i quali dobbiamo purtroppo annoverare la stragrande maggioranza del Partito Democratico e del PSE, che operano in blocco coi Popolari in quasi tutta Europa per ridurre i diritti dei cittadini e gli spazi di democrazia reale per difenderli, abbiamo i conati neofascisti della Lega e dei partiti satelliti, che cercano di individuare la minaccia nelle minoranze, abbiamo la “democrazia diretta dall’alto” del Movimento 5 stelle che imprigiona la voglia di cambiamento popolare… e ancora facciamo storie? 

È a rischio la Costituzione Repubblicana, i diritti del Lavoro, la scuola pubblica, l’integrità dei territori violati da opere pubbliche inutili e dall’affarismo. É a rischio la qualità della vita di milioni di persone impoverite e spaventate dal futuro, di fronte a questo abbiamo il dovere di essere coraggiosi e di rischiare, confrontando i nostri giudizi e le nostre rispettive tesi. Per far questo dobbiamo incontrarci!


La vecchia dirigenza politica ha mostrato meriti e limiti nelle battaglie vinte e nelle battaglie finite male; di questo si dovrà tenere conto, non per una sostituzione purchessia, ma per definire nuove strade e cercare nuovi rappresentanti istituzionali e nuovi coordinatori politici. Queste considerazioni, però, non devono agire da freno ma da acceleratore per il nostro confronto.

Abbiamo grandi valori, grandi intelligenze ed un patrimonio comune enorme. Mettiamoli a frutto.

Il nuovo anno dev’essere un anno importante: rialziamoci e riprendiamo la lotta tutti insieme.

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