Per un autentico processo costituente

0

 

Un’occasione perduta, per un cambio generazionale, di genere e di leadership, di cui si sente un disperato bisogno (guardate le facce dei protagonisti spagnoli della rinascita di una sinistra nuova e avrete la misura della distanza).

Dovremo discuterne a fondo nell’Altra Europa, su come impedire che il progetto a cui abbiamo così fortemente creduto venga risucchiato nei vicoli di Bisanzio (ci sono già varie proposte interessanti d’iniziative nostre). Per quanto mi riguarda, anche se non considero l’assemblea di febbraio un “patrimonio comune”, io personalmente sarei anche pronto ad andarci, perché sono convinto che non bisogna lasciare scoperto nessun terreno, con spirito costruttivo (se non sarà un gioco di corrente coperto o addirittura scoperto) e competitivo (soprattutto competitivo, se la competitibilità dei contenuti è davvero sincera), per portarci l’unico documento POLITICO finora davvero condiviso da tutti: cioè le due pagine di “Noi ci siamo”, il reale e positivo contributo unitario prodotto dal “tavolo”, quello che dovremmo considerare il suo unico “successo” (se non vogliamo sempre e comunque buttar via tutto). Vorrei che fossimo in tanti, con questo atteggiamento, per chiedere a TUTTI se vi si riconoscono ancora e se lo considerano la possibile base di un autentico processo costituente a tutt’oggi di là da venire e per il quale, credo debba essere chiaro, non ci sono surrogati né giochi di prestigio che tengano.

 

Condividi: