COMUNICATO / #LaSiciliaTrema – mostriamo a Renzi com’è ridotta la Sicilia

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La Palermo-Agrigento è un cantiere aperto a causa delle frane; ad Enna in pieno centro abitato è crollata una strada letteralmente sotto i piedi della gente; il cedimento del viadotto Himera ha spezzato in due la Sicilia, mentre l’autostrada è stata rattoppata soltanto da una bretella, in attesa di un nuovo ponte che non sarà pronto prima del 2018;

Messina è rimasta senz’acqua a causa di una frana che minaccia, oltre al sistema idrico della città sullo Stretto, anche la sicurezza degli abitanti di Calatabiano, mentre episodi simili si verificano anche Milazzo e Niscemi.

Negli ultimi 15 anni (2000/2015) la Sicilia è stata protagonista di 168 episodi tra frane e alluvioni, che hanno spezzato 58 vite e procurato danni per quasi 4 miliardi di euro (3905 milioni). Senza contare che le situazioni di rischio idrogeologico nell’Isola sono oltre 12 mila, secondo i dati della Protezione Civile.

Ottomila cosiddetti “nodi”, situazioni – cioè – in cui i corsi d’acqua si incontrano con gli assi viari o i centri abitati. Secondo le stime ufficiali, mettere in sicurezza questi nodi comporterebbe una spesa di 3 miliardi di euro. Tutti dati messi nero su bianco dal dipartimento di Protezione Civile regionale, che ha protocollato il documento lo scorso 30 ottobre, nel silenzio più generale da parte delle istituzioni siciliane.

La nostra Isola sta crollando sotto i nostri occhi, mentre tra Roma e Palermo continua il valzer delle poltrone, in un infinito braccio di ferro che appassiona soltanto il partito democratico e le sue correnti. Cosa è stato fatto dal governo Crocetta e dai suoi predecessori per la tutela del territorio? Quali politiche ha in mente il governatore Crocetta per l’assessorato al Territorio, oltre a un ricambio continuo del titolare della delega?

Davanti all’immobilismo di una classe politica siciliana chiusa in se stessa, mi appello ai siciliani, armati di macchina fotografica o di un semplice smartphone: fotografate la vostra terra, che frana sotto i vostri stessi piedi. Se i governi regionale e nazionale girano la testa da un’altra parte, saremo noi a mettere davanti ai loro occhi lo stato di abbandono della Sicilia.

Segnalateci i danni causati da anni di assenza di serie politiche di tutela del territorio, dai Nebrodi ai Sicani, dalle Madonie all’Etna, da Noto ad Erice, fino a Licata, Caltanissetta, Siracusa, Agrigento. Inviate le vostre segnalazioni sui social network con l’hashtag #LaSiciliaTrema, via mail all’indirizzo lasiciliatrema@gmail.com, o inviando le vostre foto direttamente a Palazzo Madama (Sen. Francesco Campanella (L’Altra Europa) – Piazza Madama, 00186 Roma).

Organizziamo una mostra fotografica in Senato, portiamo la Sicilia direttamente nel cuore di Roma, visto che da qui tutti fingono di non vedere e di non sapere.

Mettiamo questo governo davanti alle proprie responsabilità. Il governatore Crocetta continua ancora a giocare a Risiko chiuso a Palazzo d’Orleans, dimostrando tutta la sua incapacità anche solo di affacciarsi alla finestra e guardare in faccia i problemi. E intanto Renzi, coi pop corn in mano, resta ad assistere allo spettacolo. Quando il sipario sarà calato su questa amministrazione fallimentare, potrebbe già essere troppo tardi.

A meno che… non saranno i siciliani a cambiare il destino di questa Regione!

Per partecipare: La Sicilia trema

Franco Campanella, senatore de L’Altra Europa con Tsipras 

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