DOCUMENTI/ Governo dell’area euro: serve una discussione democratica

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Mettiamo a disposizione il testo predisposto dai 5 Presidenti – della Commissione europea, del Consiglio europeo, della BCE, dell’Eurozona e del Parlamento europeo – sulla cosiddetta riforma del governo dell’area euro. 

Si tratta di un testo lungo e “tecnico” ma in realtà il tema è assolutamente politico. Abbiamo ormai imparato a nostre spese come funziona l’Europa reale e come le sue scelte siano un mix di tecnocrazie e di intergovernativismo. E come ci sia qualcuno che pesa molto più degli altri. E abbiamo visto le conseguenze di un rigido ideologismo monetarista e liberista. Il tutto si è fatto più plumbeo con l’austerità e la gabbia costruitagli intorno. Appunto la governance. Parola assai diversa da governo e che la dice lunga sullo stravolgimento democratico in atto. Questa gabbia è fatta di molte cose “tecniche”, six pack, two pack, Fiscal compact, Troika, che hanno commissariato governi, parlamenti, popoli e democrazia. Con esiti infelici. Ora si fa il punto e, pur con qualche rilievo critico, si pensa sostanzialmente di andare avanti così. Completare la governance.

Noi pensiamo che le cose invece vadano rovesciate, cambiate radicalmente. Per farlo occorre però che vi sia finalmente una grande discussione democratica, nelle istituzioni e nella società. Noi la chiediamo con forza. E poi che ci sia una proposta alternativa. A noi sembra che essa debba partire dal rovesciamento dell’esistente, delle sue forme e dei suoi contenuti. Che il perno di un’altra Europa debba essere la democrazia e dunque i/le cittadini/e, i corpi intermedi e le istituzioni. Che il Parlamento Europeo debba essere posto al centro ed eleggere e controllare lui governi e istituzioni e fare leggi e indirizzi. Che la BCE debba essere ripensata totalmente. Che le politiche economiche debbano chiudere con l’austerità e il liberismo e riprendere il corso di una Europa sociale.

5-presidents-report_it.pdf

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