Volkswagen 1/ Le auto taroccate

0

di Roberto Musacchio

La vicenda delle emissioni “alterate” deve far riflettere. Non solo perché una grande casa automobilistica si comporta come un qualsiasi piccolo abusivo che “tarocca” i motori, il che la dice lunga sul rapporto tra il capitalismo e la legalità. Ma per le tante connessioni che ha questo scandalo. Pensiamo ad esempio al TTIP, all’accordo interatlantico sugli investimenti, e alla sua filosofia per cui sono appunto le imprese a farsi legge e a poter trascinare in giudizio gli Stati in caso di norme che diano loro fastidio.

E pensiamo dunque a come sarebbe ancora più difficile di adesso avere controlli veri, non alla mercè delle aziende stesse. La seconda cosa su cui riflettere è il famoso surplus esportativo tedesco, quello che da anni viola i limiti previsti dagli stessi ordinamenti europei viaggiando ben oltre il massimo consentito del 6%. Questo surplus dunque non ha solo caratteristiche quantitative ma anche “qualitative” che devono far riflettere sul cosiddetto ” modello Germania”. Tanto più visto il ” rigore” moraleggiante che si è voluto imporre ad altri.

Da ultimo il regolamento europeo sulle emissioni delle auto che fu approvato nella legislatura fra il 2004 e il 2009 nell’ambito del pacchetto clima. Fu una approvazione complicatissima cui si arrivo’ dopo tanti tentativi. Riguarda un settore fondamentale e si propone di abbattere, in tempi lunghi ma radicalmente, le emissioni. Si partiva da dati assai diversificati con modelli, soprattutto quelli medio alti, con emissioni assai maggiori. A che punto siamo nella sua applicazione?

È stata avviata una conversione europea della mobilità o si è continuato nella vecchia concorrenza che, vista la crisi economica, ha privilegiato ancora appunto la domanda medio alta? Molti interrogativi che chiedono risposte.

Condividi: