COMUNICATO/ Ikea. Un altro fallimento del Jobs Act

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Clienti che rimandano i propri acquisti in solidarietà con i lavoratori in lotta, scioperi a sorpresa che contagiano la rete degli store Ikea di tutta Italia, da Genova a Firenze, da Bologna a Padova, Brescia, Roma, Milano Napoli, il messaggio “Ikea se tagli sul personale perdi un cliente abituale” promosso dai lavoratori che in poche ore intasa la pagina Facebook ufficiale della catena svedese, un susseguirsi di assemblee in cui lavoratori e lavoratrici decidono di volta in volta le iniziative da intraprendere.
 
Negli scioperi a sorpresa, a singhiozzo, a macchia di leopardo, in sincrono e in altri fantasiosi modi, i 6200 lavoratori Ikea chiedono un contratto che non renda le loro buste paga “sottocosto”, come le offerte estive del colosso svedese.
 
L’Altra Europa con Tsipras è al fianco di chi oggi lotta contro le forme di precarietà che il Jobs Act del governo Renzi ha incentivato a dismisura, di chi non ha intravisto nemmeno da lontano i cambiamenti promessi, di chi non accetta che i salari siano considerati una semplice funzione del profitto, svincolata da un piano industriale o da un progetto di sviluppo che preveda garanzie per l’occupazione.
 
L’Altra Europa con Tsipras sostiene i lavoratori e le lavoratrici Ikea.

 

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