Contro la provocazione del Coisp di cancellare la memoria di Carlo Giuliani

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Il Sindacato di Polizia Coisp, ha indetto una raccolta di firme per togliere la lapide dedicata a Carlo Giuliani e vuole manifestare il 20 Luglio in piazza Alimonda a Genova.

Chiediamo innanzitutto che le Autorità preposte, a partire dal Ministero dell’Interno, impediscano un simile scempio.

Ma non possiamo non porci l’interrogativo di come mai sorgano simili iniziative. E allora ci ricordiamo delle parole recentemente pronunciate da Matteo Salvini contro il riconoscimento del reato di tortura. Il fatto che la legge al riguardo, ora al Senato,  venga svuotata e resa inefficace da emendamenti che ne boicottano il senso e ne rimandano sine die l’approvazione. Ci vengono in mente gli insulti vili e le provocazioni contro i parenti di Cucchi, di Aldrovandi lanciati da esponenti delle forze dell’ordine, sicuri delle loro coperture.

Le forze democratiche devono reagire a questo clima di imbarbarimento.

La legge sul riconoscimento del reato di tortura deve essere approvata in un testo coerente con la Convenzione di New York e secondo le richieste di Amnesty International.

Come ogni anno quelle drammatiche giornate del luglio 2001 vanno ricordate non nel nome dell’odio, ma portando avanti gli ideali di solidarietà, di giustizia sociale, di pace che animavano quelle centinaia di migliaia di cittadini che sfilarono contro il G8 in un allucinante clima di assedio cui la città di Genova venne sottoposta.

L’Altra Europa con Tsipras
COMUNICATO STAMPA – 9 luglio 2015

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