Monthly Archives: luglio, 2015

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Argiris Panagopoulos, Marco Revelli ( pubblicato su Il manifesto del 29 luglio 2015)

Mai come oggi la situa­zione — nazio­nale e inter­na­zio­nale – è stata così gra­vida di peri­coli e in così rapido muta­mento. Mai come oggi sen­tiamo la paura di per­dere del tutto il “nostro mondo”. Al tempo stesso, le evi­denti con­trad­di­zioni aprono straor­di­na­rie oppor­tu­nità di cam­bia­mento, se solo la sini­stra sapesse ritro­vare il senso del pro­prio esi­stere, come ha invi­tato a fare mar­tedì Norma Ran­geri sul mani­fe­sto del 28 luglio.

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Assemblea dei parlamentari “Per un programma di azione comune”

L’assemblea dei parlamentari “Per un programma di azione comune”, alla quale hanno partecipato per l’Altra Europa con Tsipras i senatori Francesco Campanella e Fabrizio Bocchino e l’eurodeputata Eleonora Forenza, ha deciso che entro il 2016 si costituirà un gruppo parlamentare unico di sinistra ( documento finale allegato)

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di Gabriele Pastrello

 

Keynes, si chiese, in un saggio famoso, quali erano le “Conseguenze Economiche del Signor Churchill”. E quali sono le conseguenze della Grexit, che tenta la sinistra, in sintonia con Schäuble?

 

Premessa.

Ha scritto Stefano Fassina sul Manifesto del 17/7: “Che fare? Siamo a un bivio storico. Da una parte, la strada della continuità vincolata all’euro…dall’altra il superamento concordato, senza atti unilaterali, della moneta unica e del connesso assetto istituzionale, innanzitutto per il recupero dell’accountability democratica della politica monetaria”.

Già era evidente allora che questo era il suo piano B; aver imparato la lezione greca significava per lui ‘uscita concordata’, cioè non ‘unilaterale’. I greci hanno sbagliato due volte, sia a rifiutare l’uscita (Tsipras), che a progettarla non concordata (Varoufakis). Quell’uscita, però, non solo non era una minaccia  per la controparte europea, ma era addirittura l’obbiettivo di Schäuble (qualcuno anche vocifera nei corridoi che ci sia stata un’offerta esplicita in merito). Uscita ‘concordata’ quindi vuol dire applicazione del piano elaborato già nel 2011 dal prof. Sinn (evidentemente il consigliere di Schäuble sul tema) di uscita e poi rientro (decisamente improbabile). Già dall’articolo del Manifesto si poteva intuire cioè che il piano B di Fassina non fosse altro che il piano A di Schäuble.

Questa interpretazione è stata confermata dallo stesso Fassina nella sua lettera al Cor­riere del 19/7, dove leggiamo: “l’unica strada realistica per evitare una rot­tura caotica dell’eurozona … è il superamento concordato della moneta unica, esemplificato nella proposta di «Grexit assistita» scritta dal ministro Schäuble.

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