Renzi smentito perfino da Schaeuble

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MARCO REVELLI dichiara: 
 
Matteo Renzi che si esibisce sul giornale di Confindustria nei panni del cane da guardia della Merkel, è una figura patetica, offensiva nei confronti dei greci e vergognosa per noi italiani. 
 
Ci vuole tutta la sua l’impudenza per paragonare il referendum proposto da Alexis Tsipras a un derby tra euro e dracma. Ipotesi che secondo indiscrezioni perfino Schaeuble ritiene improbabile, avrebbe detto che anche se vince il no i Greci  non uscirebbero dall’euro. Che poi lui, il “furbetto” per eccellenza che ha fatto dell’illusionismo la cifra del rapporto con i suoi elettori, accusi Alexis Tsipras di voler “fare il furbo” con l’Europa, è davvero paradossale.
Mentre l’intera squadra degli burocrati responsabili della catastrofe della Grecia e della stessa UE entra a piedi uniti nella campagna elettorale di quel popopo a sostegno del SI, indifferente  alle più elementari regole democratiche, il nostro Presidente del Consiglio spera di guadagnarsi un occhio di riguardo da parte dei potenti di turno  esibendo i propri compitini a casa col tono dello studente somaro che approfitta delle difficoltà degli altri per cavarsela a buon prezzo. 
 
Renzi sa benissimo che se ad Atene vincesse il NO, e se la Grecia riuscisse a liberarsi dal cappio che la Troika le ha stretto al collo, immediatamente dopo gli sarebbe chiesto conto del perché abbia accettato di manomettere la nostra democrazia costituzionale, di cancellare i diritti del lavoro e di subire un modello di politica economica che ci condanna a un irreversibile declino. 
 
Per questo tradisce ideali e false promesse, schierandosi con la peggiore Europa: quella che per ottusità, dogmatismo, egoismo, arroganza sta preparando la fine dell’Europa e il rovesciamento dei principii di democrazia, eguaglianza, solidarietà a cui si ispirarono i suoi padri fondatori, in cambio di qualche pacca sulla spalla e di un briciolo di flessibilità. 
 
Noi crediamo che l’Europa sia troppo importante per lasciarla nelle mani di gente del genere. Per questo sosteniamo il popolo greco, la sua dignità e il suo coraggi
 
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