Renzi contro i precari e contro la scuola

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Renzi minaccia di rinviare l’assunzione dei precari.

Come un bambino capriccioso a cui si toglie un giocattolo, così Renzi vuole far pagare ai precari il caro prezzo della non assunzione scaricando le responsabilità di tale scelta sul parlamento e sul movimento di insegnanti, genitori e studenti che, tanto meritoriamente in questi mesi, ha scoperto le magagne della “buona scuola”

Non dimentichiamo che Renzi non ha fatto nessuna concessione ai precari: sono le sentenze della Corte europea a obbligare l’Italia a sanare l’assurda situazione per cui migliaia di insegnanti preparati, valutati, sperimentati, consentono da anni, senza nessuna sicurezza e diritti, di far funzionare la scuola italiana.

La soluzione c’è, lo chiediamo da tempo:

stralciare per Decreto e  approvare subito le norme sulle assunzioni rispettando le indicazioni europee.

Su questo c’è consenso nella scuola e pure i voti in parlamento.

Perché Renzi non lo fa? Non si può obbedire all’Europa solo quando si tratta di sgomberare i migranti e tagliare la spesa sociale e i diritti del lavoro”.

Le bugie hanno le gambe corte e, sotto la propaganda renziana, avanza il sospetto e il timore che in realtà il governo non abbia accantonato risorse sufficienti per stabilizzare gli insegnanti precari e ora si cerchi una scusa per rinviare.

La lotta per cambiare la scuola, il diritto allo studio e la libertà di insegnamento non si è fermata con l’inizio delle vacanze. E i precari non possono aspettare.

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