IL GOVERNO RITIRI IL DISEGNO DI LEGGE PER LA RIFORMA DELLA SCUOLA

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Ieri la commissione Affari Costituzionali della Camera ha negato il parere di legittimità costituzionale alla legge di Renzi sulla scuola. Intanto nelle scuole e nel paese continua una mobilitazione straordinaria degli insegnanti e del mondo della scuola, forte, unitaria e compatta nella richiesta del ritiro del DDL e nella richiesta di una soluzione vera per decreto della questione della stabilizzazione dei precari.

Altro che incidente tecnico e di percorso. Renzi è costretto a violare norme e prassi per andare avanti, come ha dimostrato il voto del tutto inusuale della presidente Pd della Commissione, Anna Finocchiaro.

Le cosiddette aperture di Matteo Renzi rischiano di tradursi in fumo negli occhi, contentini che non intaccano il disegno controriformatore. Si apre la possibilità di fermare in Senato questo disegno privatizzatore, autoritario e anticostituzionale sulla scuola. Non si può tentennare, rinviare, mediare. Ogni senatore ha la possibilità di rendere un vero servizio al Paese, difendere la Costituzione e evitare un danno gravissimo al futuro dei nostri figli.

L’Altra Europa con Tsipras conferma il proprio pieno sostegno al movimento di lotta della scuola, che ha dimostrato che è possibile mettere in discussione lo strapotere politico-mediatico del presidente del consiglio e l’esistenza di un’Italia democratica e libera.

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