L’Altra Europa con Tsipras: il Bazooka di Draghi è puntato contro la Grecia

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che hanno rafforzato la loro economia e che si basano su un modello neomercantilista che privilegia le esportazioni, non certo altri, come l’Italia che dall’inizio della crisi ha visto diminuire del 25% del proprio apparato produttivo. Del resto la Bce si prepara ad acquistare grandi quantità di titoli tedeschi. Come al solito piove sul bagnato.

Inoltre la diminuzione dei tassi di interessi incrementa il valore delle obbligazioni a lungo termine, delle azioni e degli immobili. La conseguenza – in assenza di una vera patrimoniale onnicomprensiva – è che aumenterà la forbice sociale in ogni paese.

L’esperienza di precedenti immissioni di liquidità ci dice che essa non raggiungerà automaticamente il credito alle famiglie e alle imprese. Anzi saranno le banche adrenare denaro. La Bce non risponde, a differenza della Fed, al potere politico, persegue rigidamente l’obiettivo della inflazione del 2%, quindi avrà difficoltà a governare la bolla finanziaria da essa stessa creata.

Infine il bazooka di Draghi è puntato contro la Grecia, esclusa dal Qe. Le dichiarazioni recenti di Draghi contro il governo greco sono inaccettabili, sia perché il Governatore diventa un protagonista politico diretto, sia perché economicamente infondate. L’unica cosa che la Bce potrebbe da fare da subito non la fa, come alzare il limite dei 15 miliardi per l’emissione di titoli di stato a breve, che darebbe alla Grecia immediato fiato finanziario. Se la Bce insisterà su questa rigidità costringerà la Grecia al default con conseguenze devastanti per tutta l’Europa. Giustamente Varoufakis ha detto: non siamo attaccati alle poltrone, possiamo tornare alle elezioni o rivolgersi direttamente al popolo con un referendum sulle scelte economiche.

Per questo è importante sviluppare la solidarietà verso il popolo greco; mobilitarsi per la manifestazione già prevista per il 18 marzo davanti all’Eurotower a Francoforte; per una radicale riforma del sistema di governance della Ue, a partire dalla mission della Bce, che non si può fare – come è nei progetti in corso – escludendo la volontà popolare e l’unico organo elettivo, cioè il Parlamento europeo. L’Altra Europa con Tsipras è impegnata in prima persona in queste lotte decisive per il futuro dell’Europa.

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