Grecia- E’ dissennato per l’Europa non accettare le proposte del Governo greco

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La Ue – e la Germania in particolare – si è presentata al tavolo dell’Eurogruppo con l’intransigenza di chi non considera il significato del voto greco e definisce il nuovo governo greco “irresponsabile” perché non accetta il diktat della Troika. Un disprezzo totale per la democrazia,  per le sorti della Europa e della sua economia. Il documento Ue precisa che ogni agevolazione finanziaria da parte della Bce avverrà solo a fronte dell’estensione di sei mesi del programma della Troika, che dovrà essere usata per la ricapitalizzazione delle banche e sarà concessa sulla base delle decisioni dello stesso Eurogruppo. Non solo, ma l’avanzo primario dovrebbe essere quello fissato nel 2012, cioè il 4,5%. Il che impedisce ogni tipo di spesa sociale. Un’assurdità, come ha detto il governo greco e come hanno osservato autorevoli economisti come Paul Krugman. Chi è “irresponsabile” è il governo tedesco e chi lo segue.
 
Pensare ad una uscita della Grecia, Paese strategico nel Mediterraneo, dall’Europa, in un momento come questo di massima instabilità di quell’area, è pura follia.
Le proposte del nuovo governo greco sono serie, motivate e ragionevoli. Il loro accoglimento è utile a tutta l’Europa. Certo si richiede di ripensare un modello, quello dell’austerità e del liberismo, che ha dato pessima prova di sè. E di uscire dalla gabbia tecnocratica e intergovernativa per avviare finalmente un processo di democratizzazione dell’Europa in senso unitario e federale. Così  si spiega l’ottusa resistenza di chi teme che attraverso la breccia greca possa passare la rinascita dell’Europa su basi più giuste, fondate sul riconoscimento dei diritti, della solidarietà e dell’inclusività .
I cittadini europei, che per altro stanno manifestando in tutta Europa a sostegno del governo guidato da Tsipras, debbono essere ascoltati e debbono pesare.
 
Parlamento e Governo italiano, per il ruolo che ha l’Italia ma anche per l’interesse dei propri cittadini, devono adoperarsi per il riconoscimento delle proposte greche, per un accordo positivo all’Eurogruppo e perchè a vincere siano veramente tutti i cittadini europei.

 
L’altra Europa con Tsipras

 

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