Solidarietà ai NoTav e a Erri De Luca

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come lo sono i risarcimenti pesantissimi riconosciuti a favore dei Ministeri della Difesa, degli Interni e della Giustizia e ai sindacati di Polizia a dimostrazione, qualora ce ne fosse bisogno, del tentativo di “arrestare” la lotta del movimento e di un’intera popolazione.

Una sentenza clamorosa, in cui non si intercettano neppure le attenuanti, per una lotta a difesa e salvaguardia del territorio e della montagna, contro l’ennesima grande opera che devasta il territorio e con uno spreco senza precedenti di risorse pubbliche.

La Valle di Susa ha subito la militarizzazione del territorio, l’istituzione delle zone rosse con lo scopo di ridurre il conflitto a mera  questione di ordine pubblico, trasformandola in un laboratorio di repressione, di cui la sentenza ne è il più fulgido esempio.

Al movimento NO TAV, ai condannati del movimento va la nostra più convinta solidarietà, coscienti che la sentenza non arresterà 25 anni di lotta delle comunità locali.

L’Altra Europa, esprime tutta la propria contrarietà alle cosiddette grandi opere inutili e dannose, che producono scempio del territorio, malaffare, sprechi.

Ed  esprime solidarietà allo scrittore Erri De Luca, esposto al giudizio di un tribunale per avere esercitato la propria libertà di pensiero e di parola

L’Altra Europa con Tsipras

31 gennaio 2015

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