L’assemblea di Bologna del 17 e 18 gennaio – il tempo è ora.

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Al centro l’attenzione alle prossime elezioni in Grecia, e alla possibile vittoria di Syriza. Il cambiamento in corso rende ancora più urgente la costruzione anche in Italia di un soggetto politico della sinistra e dei democratici, a forte vocazione europea. 

L’assemblea dell’Altra Europa è l’inizio di un processo costituente a cui l’Altra Europa si mette al servizio e a cui invita tutti a partecipare, senza volere costruire la propria casetta, puntando invece a una casa comune.  Un processo aperto, inclusivo, plurale che non esclude le forze politiche, anzi, ma non vi si affida. E richiede a tutti un passo indietro per creare uno spazio comune, condiviso.

L’Italia deve trovare la propria strada e, insieme a Syriza e Podemos, con la Sinistra Europea e il GUE,  essere protagonista dei movimenti e delle lotte che possono e vogliono cambiare l’Europa.

Per il voto di Atene saranno centinaia gli italiani e le italiane che partiranno con la brigata Kalimera. Altri importanti iniziative sono bloccupy a Francoforte, stop TTIP, il forum sociale di Tunisi

In Italia è aperta una stagione di lotte sociali contro il Jobs Act  voluto dal governo Renzi,  che segna la rottura inedita tra Pd e il mondo del lavoro. Mentre l’alleanza tra Renzi e Berlusconi produce riforme antidemocratiche, in contrasto con la Costituzione della Repubblica Italiana. Un’alleanza che rischia di condizionare pesantemente l’elezione presidenziale. Dall’assemblea è emersa invece l’indicazione di un presidente che faccia perno sulla nostra Costituzione per sostenere la costruzione di una Europa democratica. Un’Europa che non è quella delle banche e dell’austerità, di cui si è fatto interprete il presidente uscente Giorgio Napolitano.

Siamo a un bivio, si intitola il documento collettivo che ora si trova sul sito, insieme ad altri (Noi, L’Altra Europa) e i diversi contributi. 

Il tempo è ora. Il tempo delle elezioni greche, il tempo per provare a cambiare il governo, in Europa e in Italia. In Grecia aspettiamo il governo di Alexis Tsipras per rompere l’austerità imposta,  in Italia ci mettiamo a disposizione perché si arrivi in primavera a una grande assise per la costruzione di una sola casa comune  della sinistra e dei democratici, forte perché capace di dare una voce comune a tante componenti diverse, strategicamente alternativa al neoliberismo come visione del mondo, alle forze politiche che l’hanno incarnato, e allo stesso PD che su quella visione del mondo ha fondato non solo da oggi la sua politica di governo.Una casa comune unitaria e insieme radicale, che rompa con la logica della frammentazione, che innovi forme e pratiche della politica – ricomponendo la drammatica separazione fra la dimensione politica e quella sociale. Da costruire attraverso pratiche costituenti da attuare a tutti i livelli -territoriali, nazionali, europee, politiche e sociali. Con il radicamento territoriale, nelle forme e nei modi più adatti a produrre connessione, dialogo politico, lavoro istituzionale, campagne e vertenze comuni, solidarietà e auto-organizzazione mutualistica e comunitaria. 

Questa è la proposta politica che avanziamo.

A questo lavorerà il nuovo comitato di transizione uscito dalla assemblea, da completare nei prossimi giorni con gli esponenti indicati dai comitati territoriali, che ne costituiranno la maggioranza.

L’altra Europa con Tsipras

www.listatsipras.eu

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