Appello: sosteniamo l’Altra Emilia Romagna e l’Altra Calabria

0

La deindustrializzazione è ormai un fatto reale, intere filiere produttive sono a rischio di estinzione. Le politiche regionali, negli ultimi anni, sono state caratterizzate da un forte appiattimento ed appannamento delle capacità di governo, in particolare in settori portanti quali il consumo di suolo e  l’ambiente, le infrastrutture per la mobilità, la programmazione economica e la formazione. Si è instaurata, e si è via via consolidata, una pratica di negoziazione tra i diversi livelli istituzionali e attori sociali, in assenza di una forte visione d’insieme e senza individuare le necessarie priorità. Le scelte in molti casi si sono rivelate inadeguate o sbagliate, basti pensare al settore delle costruzioni dove ad uno sconsiderato consumo di suolo si affianca l’accumularsi di più di 50.000 appartamenti nuovi invenduti. Non meno critica è la situazione dal punto di vista della funzionalità istituzionale e degli strumenti di partecipazione democratica, in conseguenza dello svuotamento delle provincie non adeguatamente e prontamente sostituite da una nuova organizzazione istituzionale mentre prolificano gli enti di secondo livello, non  elettivi, che segnano – in misura sempre più forte – il distacco dei cittadini dalla partecipazione attiva. Infine, nessun segnale di dissenso è venuto dalla dominante classe politica regionale nei confronti delle scelte del governo Renzi, approdate in materia di lavoro
ad una grave lesione dei diritti fondamentali tutelati dallo Statuto dei lavoratori.

Il PD emiliano, anche attraverso la candidatura di Bonaccini di fatto avalla le scelte di Renzi, contraddicendo la sua storia e rompendo con la sua tradizione di forza popolare, di sinistra e riformatrice. Si rende necessaria una svolta politica sancita dall’affermazione delle forze più vive della sinistra e della società civile che opponendosi alla deriva di destra, agiscano in difesa dei valori e dei diritti sociali ed economici oggi in serio pericolo.

L’Altra Emilia Romagna esprime una coerente continuità con il progetto dell’Altra Europa con Tsipras. Il suo progetto politico e programmatico si riconnette alle lotte contro il propagarsi di un neoliberismo pericoloso per la democrazia e i diritti, contro le imposizioni di austerità e di tagli al welfare della Troika, alla base dell’aggravarsi della crisi e dell’esasperazione delle ingiustizie sociali. 

Adesioni aggiornate al 22 novembre 2014 – ore 12

 

Ex candidati ed ex garanti della Lista L’Altra Europa con Tsipras

Rossella Andreoli Rispoli

Costanza Boccardi

Annalucia Bonanni

Annalisa Comuzzi

Antonio Di Luca

Enzo Di Salvatore

Domenico Finiguerra

Eleonora Forenza

Mauro Gallegati

Luciano Gallino

Domenico Gattuso

Antonella Leto

Ivano Marescotti

Teresa Masciopinto

Antonio Mazzeo

Paola Morandin

Moni Ovadia

Daniela Padoan

Dijana Pavlovic

Riccardo Petrella

Adriano Prosperi

Marco Revelli

Pierluigi Richetto

Annamaria Rivera

Carlo Salmaso

Assunta Signorelli

Barbara Spinelli

Guido Viale

ADESIONI:

Dino Angelini

Claudio Ardizio

Simonetta Astigiano

Imma Barbarossa

Giuliana Beltrame

Fausta Bicchierai

Alessandro Bonacchi

Antonietta Bottini

Paolo Ceruti

Laura Cima

Silvano Cricca

Pietro Del Zanna

Antonio Falomi

Cristina Franchini

Maurizio Giacobbe

Alessandro Ingaria

Nicola Lanza

Francesco Lucat

Giordana Moltedo

Massimo Mori

Giovanni Nuscis

Laura Orsucci

Pietro Paolo Piro

Roberta Radich

Rosa Rinaldi

Danilo Risi

Giulia Rodano

Riccardo Rossi

Francesco Rubini

Carla Maria Ruffini

Paolo Sollier

Fausto Tenti

Coordinamento dei Comitati Veneti

L’Altra Europa Perugia

Comitato Altra Europa Como

 

Condividi: