Sentenza Eternit: omicidi che non si prescrivono

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tutt’ora in corso, di migliaia di cittadini di Casale e di lavoratori delle sue fabbriche, nella piena consapevolezza dei rischi a cui li ha sottoposti per anni, e che gli ha anche risparmiato l’onere di rifondere i danni che ha provocato alle loro famiglie e a chi è loro sopravvissuto, dimostra che nel corso degli anni è stato costruito in Italia un sistema giuridico e un meccanismo giudiziario che hanno come effetto, forse nel pieno rispetto della legge, la salvaguardia degli interessi dei ricchi e dei potenti, anche quando il loro comportamento è provatamente criminale, e l’abbandono dei lavoratori, dei poveri e degli indifesi all’arbitrio più sconcio.

L’inaccettabilità morale e politica di questa sentenza è tanto più evidente in quanto si inserisce in un quadro che nelle ultime settimane ha visto l’assoluzione di altri potenti e mafiosi provatamente responsabili di crimini efferati e di enormi abusi, e la richiesta di una condanna mostruosa a nove anni di detenzione per alcuni ragazzi accusati di aver manomesso delle attrezzature in un cantiere adibito a portate avanti un’opera devastante come il Tav Torino-Lione, a cui la popolazione della Valle di Susa si oppone da ben 25 anni.

Tutto ciò dimostra che la ricostruzione di una vera democrazia nel nostro paese non può prescindere da una radicale riforma delle leggi, in particolare di quelle sulle responsabilità per disastri ambientali e sanitari, e dei meccanismi giudiziari come la prescrizione che favoriscono i ricchi e i potenti, legittimando la persecuzione di chi non lo è.

Queste norme vanno cambiate quindi, e va giudicato per omicidio volontario, come comunicato oggi dal pm Guariniello,  il miliardario svizzero Stephan Schmidheiny.

Oggi a Casale Monferrato è stato lutto cittadino. Siamo tutti in lutto.

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