Mobilitazioni di novembre- report

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E molte cose si stanno definendo: nella settimana prossima ( il 12 novembre) ci potrebbe essere l’indizione da parte della CGIL dello sciopero

Sul terreno sociale si è aperta una fase di mobilitazioni e lotte, tutt’altro che scontata fino a pochi mesi fa. All’attacco di Renzi al lavoro, al welfare, ai beni comuni, alla democrazia, che punta a portare a compimento il disegno neoliberista e neoautoritario, si contrappone la ripresa di iniziativa e una pluralità eccezionale di appuntamenti di mobilitazione.

Le mobilitazioni degli studenti, gli scioperi articolati della Fiom,  lo sciopero dei sindacati di base e poi la riuscita oltre ogni aspettativa della manifestazione del 25 ottobre della Cgil hanno mostrato una reale disponibilità alla ripresa di una fase di conflitto sociale, ed aperto una crepa significativa nel consenso a Renzi.

Le mobilitazioni in corso non rappresentano, diversamente da alcune letture politiciste che ne sono state date, un’alternativa compiuta sul terreno politico e vogliono una risposta innanzitutto sul terreno sociale, ma rappresentano indubbiamente la possibile rottura del consenso di cui ha fin qui goduto il PD ed il riconoscimento a livello di massa di una mutazione che ha rotto ogni residuo legame con la storia della sinistra, dentro un governo che fa politiche esplicitamente di destra.  Se la Lega e la destra radicale giocano su questo la propria partita come è dimostrato dai consensi crescenti di cui purtroppo godono, è necessaria oggi più che mai che sia in campo una sinistra antiliberista forte e capace di rappresentare un’alternativa strategica al renzismo e al PD in Italia, come a Merkel e Draghi in Europa.

Come Altra Europa abbiamo avuto la capacità di stare dentro a questa ripresa dei conflitti portando un contributo di idee e di proposte. La nostra piattaforma, che abbiamo messo in discussione in incontri e riunioni, ha individuato elementi importanti come la connessione con le politiche europee e l’esigenza di obiettivi chiari come l’estensione dell’articolo 18 a tutt@ e l’introduzione di un reddito di base generalizzato. Siamo stati presenti in tutti i momenti di lotta e in particolare il 25 ottobre la nostra partecipazione è stata ricca e numerosa. Insomma possiamo dire che abbiamo cominciato a far vedere un nostro corpo.

Per questo è molto importante ora continuare su questa strada e dare un contributo alle diverse iniziative delle prossime settimane, sia rispetto agli appuntamenti di mobilitazione promossi dai sindacati e da altri soggetti sociali e di movimento, sia rispetto ai prossimi impegni della Lista L’Altra Europa che ha proposto una manifestazione nazionale che si terrà il 29 novembre a Roma con l’avvio agli inizi di gennaio del percorso di costruzione del soggetto politico e dell’adesione ad esso.

Dal punto di vista politico ed organizzativo si tratta di:

1) organizzare come Altra Europa iniziative contro il Jobs Act, la Legge di Stabilità e i diversi provvedimenti del governo (dal cosiddetto Piano Scuola allo “Sblocca Italia” alla volontà di accellerare su TTIP, alle controriforme costituzionali) che coinvolgano in più possibile le lavoratrici e lavoratori, i sindacati, i diversi movimenti. Vi ricordiamo il calendario delle principali mobilitazioni che vede:

-l’8 novembre la manifestazione nazionale del pubblico impiego

-il 14 novembre lo sciopero del centro-nord della Fiom con manifestazione a Milano, lo sciopero sociale e di genere delle reti precarie, lo sciopero studentesco, lo sciopero generale di Cobas, Cub ed altri sindacati di base,

-il 21 novembre lo sciopero del centro-sud della della Fiom con manifestazione a Napoli.

Dobbiamo esserci in queste mobilitazioni, stiamo per inviarvi il materiali

Per il 14 a Milano e per il 21 a Napoli, manifestazioni di grandi dimensioni e pluriregionali, daremo nelle prossime ore i riferimenti del nostro concentramento e i riferimenti locale.

E’ dato per certo come è noto, sebbene non ancora convocato, lo sciopero generale da parte della CGIL.

Si tratta di contribuire alla riuscita delle diverse mobilitazioni, ad uno sciopero generale che sia il più possibile il reale blocco del paese. In ognuna delle iniziative va comunque presentata la mobilitazione del 29, anche registrando adesioni e iscrizioni per i pulmann.

2) organizzare come Altra Europa inziative specifiche per lanciare sui territori la manifestazione del 29 novembre a cui invitare anche in questo caso i diversi soggetti in lotta per un loro pieno coinvolgimento nella scadenza. La piattaforma che abbiamo predisposto può essere ancora validamente utilizzata. La manifestazione vuole essere un contributo alla stagione dei conflitti, e in vista dell’auspicabile sciopero generale, grazie alla specificità del nostro punto di vista. La connessione strettissima con la dimensione europea. La nettezza dei punti programmatici. L’importanza delle lotte territoriali e dei vari movimenti. Questi elementi saranno presenti nella manifestazione stessa che si svolgerà in piazza e dunque con una dimensione popolare e a cui prenderanno parola soggetti, europei ed italiani, che incarnano queste caratteristiche. Sarà al tempo stesso un ulteriore passo verso la costruzione del corpo dell’Altra Europa.

E’ utile che questi incontri siano connessi alla discussione del documento “ Dalla lista al soggetto politico europeo della sinistra e dei democratici italiani” redatto da Revelli come base della campagna di discussione de L’Altra Europa con Tsipras.

Alleghiamo i primi materiali.

Pensiamo che ogni comitato dovrebbe provare a darsi l’obiettivo di realizzare in proprio o con altri un pulmann.

Vi chiediamo inoltre di comunicare a partire da lunedì 10 i pulmann organizzati, scrivendo a roberto.morea@gmail.com

Buon lavoro a tutte e tutti

 

Gruppo Manifestazioni L’altra Europa Con Tsipras

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