Cordoglio e sdegno per l’impiccagione di Reyhaneh Jabbari

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Dopo cinque anni nel braccio della morte in una prigione di Teheran, la giovane ventiseienne è stata uccisa.Il boia ha eseguito la sentenza, e a nulla sono valsi i numerosi appelli internazionali.

Molteplici sono le ragioni di sdegno: la condanna a morte che rimane una vergogna per l’umanità e che rende carnefici anche i garanti della “giustizia”, la condanna a morte di una persona che ha ucciso per legittima difesa, la condanna a morte di una donna che ha ucciso il suo stupratore.

Lo stupro, dunque, non è un reato per il quale deve essere prevista la legittima difesa. La donna, il cui corpo è da secoli oggetto di piacere e merce di scambio, ma anche bottino di guerra, non ha dunque diritto a difendersi, anzi viene condannata a morte se si difende

L’Altra Europa con Tsipras continuerà a lottare per la garanzia e la tutela dei diritti civili e, quindi, anche contro ogni forma di violenza che possa essere esercitata sulle donne vittime, anche nel nostro paese, di discriminazioni, disequità. e femminicidio.

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