venerdì 10 ottobre- adesione alla mobilitazione della scuola

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L’Altra Europa con Tsipras aderisce alla mobilitazione degli studenti e del mondo della scuola del 10 di ottobre. In tutta Italia, gli studenti scenderanno in piazza per denunciare le condizioni in cui è ridotta la scuola italiana dopo anni di controriforme, tagli, restrizioni, riduzioni dell’offerta formativa, privatizzazione strisciante.

Gli studenti e, con loro, gli insegnanti e tantissimi cittadini, aprono una stagione di contro il tentativo del governo Renzi di assestare un colpo definitivo alla scuola della Costituzione.

Gli annunci mediatici sull’”imminente fine del precariato” e sul “mega piano di risanamento edilizio scolastico” non riescono, infatti, a nascondere le reali condizioni della scuola e le reali intenzioni del governo.

La scuola di Renzi non solo non affronta nessuno dei problemi strutturali lasciati dalla stagione di Tremonti, Gelmini, Profumo, Carrozza, ma, anzi, cerca di portare a compimento il disegno restauratore prefigurato dalla legge Aprea. Ne emerge un’idea di scuola all’americana: non l’istituzione nazionale volta a garantire a tutti il raggiungimento dei più alti gradi dell’istruzione, ma un servizio rivolto a cercare all’esterno le risorse, piegato alle esigenze delle imprese, una scuola costruita sulla competizione interna, tra istituzioni, insegnati e territori. Non la scuola che garantisce il diritto allo studio, ma la scuola che sostiene i forti ed espelle o emargina i deboli. La scuola continua a subire tagli di risorse e persino le risorse necessarie alla stabilizzazione dei precari, decisa da anni, verranno cercate all’interno delle risorse del ministero dell’istruzione, già falcidiato e impoverito, tradendo la promessa di tornare a investire sull’istruzione.

“Per uscire dalla crisi occorre: istruzione libera e gratuita per tutte e tutti; diritti di cittadinanza e welfare universale; basta con la precarietà”. Questo slogan, scelto dagli studenti, indica una prospettiva radicalmente diversa: una scuola veramente inclusiva, che educhi al pensiero critico e al piacere del conoscere ed accettare il diverso, per un diritto allo studio garantito, per garantire veramente a tutti la scuola dell’obbligo e la possibilità di accedere ai più alti gradi dell’istruzione.La giornata del 10 ottobre fa parte della nuova stagione di lotte contro le politiche di austerità e di attacco ai diritti dei cittadini e delle cittadine, contro le imposizioni delle larghe intese liberiste dell’Europa e di Renzi, per affermare un’altra idea di cittadinanza e di società.

L’altra Europa con Tsipras

 

 

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