Commissione Europea- sulla bocciatura dell’ ungherese Navracsics

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Curzio Maltese:” Navracsics inadatto a gestire un ruolo cosi impotante per L’Ue”

La Commissione cultura del Parlamento europeo ha rifiutato che Navracsics faccia parte della futura Commissione europea con il portafoglio di cittadinanza, cultura, educazione e gioventù.

Per Curzio Maltese, coordinatore della Commissione cultura del gruppo GUE/NGL :” Navracsics, fedele alle idee e le decisioni che lo hanno già reso tristemente noto come ministro alla giustizia del governo Orban, non  é riuscito a convincere  i deputati europei che lo hanno a lungo questionato e ascoltato prima di rifiutare la sua candidatura.

Navracsics  è inadatto a gestire un ruolo cosi importante per l’Ue, una responsabilità che tocca da vicino i diritti e i valori fondamentali dell’Unione non puo´ essere attribuita a chi li ha violati nel proprio paese”.

 

BARBARA SPINELLI (Lista Tsipras – GUE-NGL): DICHIARAZIONE SU VOTO CONTRARIO AL COMMISSARIO EUROPEO NAVRACSICS 

 

La Commissione cultura del Parlamento europeo ha respinto la nomina del ministro ungherese Tibor Navracsics a titolare della Commissione educazione, cultura, politiche giovanili e cittadinanza. Barbara Spinelli, eurodeputata della Lista Tsipras, fin dall’indomani della nomina aveva indirizzato una lettera ai colleghi del Parlamento europeo perché si opponessero alla scelta di Juncker.

 

“E’ un successo della commissione parlamentare che l’ha duramente interrogato, e dei pochi eurodeputati che fin dall’inizio lo hanno ritenuto inadatto”, ha detto Spinelli. “Ma soprattutto è un successo delle tante associazioni cittadine, che in Ungheria e in molti Paesi dell’Unione chiedevano fermezza al Parlamento Europeo contro il regime illiberale di Orbán, e contro uno dei suoi più importanti uomini di fiducia”.

 

“Questo non significa che Tibor Navracsics sarà escluso dalla Commissione”, continua Spinelli, “ma almeno non otterrà il dicastero Diritti dei cittadini, e in tal modo la più grande beffa sarà forse evitata. Dico forse, perché tutto può ancora succedere, considerato il patto tra socialisti e popolari che esiste nel Parlamento europeo”.

 

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