Con le senatrici e i senatori in lotta contro lo stravolgimento della Costituzione

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Alle senatrici e ai senatori che in questo momento stanno combattendo una dura battaglia parlamentare contro lo stravolgimento della Costituzione, vogliamo dire: non siete soli!

La vostra battaglia è anche la nostra!

Non sarà il bavaglio della “ghigliottina” o della “tagliola” a fermarla.

Nonostante il linciaggio mediatico, la campagna di bugie e le pesanti pressioni istituzionali cui siete sottoposti, la vostra azione sta accendendo i riflettori su una manomissione della Costituzione che si vuole imporre nel clima di distrazione di un Paese in cui scuole, università, fabbriche e uffici stanno chiudendo per le ferie estive.

Noi pensiamo che non possa essere legittimato a cambiare la Costituzione un Parlamento figlio di una legge elettorale incostituzionale.

Siamo convinti che la riduzione del Senato a una Camera di serie B, l’innalzamento delle firme necessarie per l’esercizio di istituti di democrazia diretta, assieme alla approvazione dell’Italicum, travolgerebbero ogni logica democratica di equilibrio e di bilanciamento dei poteri.

Grazie ad abbondanti premi di maggioranza e antidemocratiche soglie di sbarramento si cancellerebbe il diritto di milioni di cittadini a essere rappresentati in Parlamento e si metterebbero nelle mani dell’Esecutivo, espressione di una minoranza di elettori, organi di garanzia essenziali , come il Presidente della Repubblica, la Corte Costituzionale e gli organi di governo della magistratura:

Ci auguriamo che l’allarme che state lanciando a tutto il Paese induca il resto del Senato a ragionare, a non farsi complice di un progetto autoritario, di un vero e proprio furto di democrazia.

A questi senatori e a queste senatrici noi diciamo: fermatevi.

 

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