Barbara Spinelli replica a Renzi: serve un nuovo New Deal europeo contro austerità e disoccupazione

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regole economiche non è ridiscussa – anche se sono precisamente queste regole ad aver enormemente aggravato la recessione. Ad aver prodotto una crisi di fiducia nelle istituzioni europee che non ha eguali nella storia dell’Unione. Né è in discussione il credo liberista che ha permesso a tali regole di solidificarsi e ossificarsi, e che tiene ancor oggi prigioniere le menti di chi ci governa: le cosiddette riforme strutturali sono ancor oggi considerate condizioni indispensabili per la crescita”, ha affermato Barbara Spinelli, eurodeputata de “L’Altra Europa con Tsipras”, nel testo che ha consegnato alla presidenza del Parlamento Europeo al termine del suo breve discorso in aula.
Replicando alle promesse del presidente del consiglio italiano e presidente di turno dell’UE Matteo Renzi, l’eurodeputata della Lista Tsipras ha chiesto l’applicazione di una seria politica per la fine dell’austerità e la creazione di nuovi posti di lavoro in un’economia ecosostenibile attraverso “un vero New Deal europeo, una svolta alla Roosevelt, e non piccole e fittizie esenzioni negoziate fra Stati forti e deboli di un’Unione che non è più degna del nome che porta, basata com’è su ottocenteschi “equilibri di potenze”.”
Barbara Spinelli ha chiesto con forza “una Conferenza sul debito simile a quella che nel ‘53 condonò gran parte dei debiti di guerra della Germania, e l’aiutò a rinascere”, senza dimenticare che “furono i paesi oggi colpevolizzati per il debito – Grecia e Italia fra molti altri – a tendere la mano alla moribonda Repubblica federale”.
L’eurodeputata della sinistra italiana ha chiesto “la protezione del diritto dei cittadini alla tutela dei beni comuni e a servizi pubblici non ridotti allo stremo” e investimenti “nelle infrastrutture, nelle energie rinnovabili, nella ricerca, nella scuola, nei trasporti”, contro “il decreto Poletti, che precarizza sistematicamente e nel lungo periodo il lavoro dei giovani”.
Infine ha chiesto una svolta sulle politiche per l’immigrazione con la creazione di “veri corridoi umanitari per i richiedenti asilo”, contro le scelte del governo “secondo cui spetta solo ai paesi del Sud salvare le vite nel Mediterraneo”. “È urgente una politica culturale capace di arginare il razzismo e la xenofobia che si estendono in Europa”, ha sottolineato Barbara Spinelli, che ha poi chiesto la creazione di una pax europea ai nostri confini con la Russia e nel Mediterraneo. E anche nei confronti degli Stati Uniti l’europarlamentare chiede una svolta. “Renzi promette di concludere presto il Trattato sul commercio (TTIP) fra Commissione e multinazionali Usa, ma sembra ignaro dei pericoli” che questo comporterà: “distruzione di regole europee e nazionali concernenti il rispetto dell’ambiente, l’alimentazione sana, i beni comuni non privatizzabili”.

Il testo completo che ha depositato Barbara Spinelli nella Presidenza del Parlamento Europeo sarà pubblicato domani sul “Manifesto”.

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