Musacchio: Caro Asor Rosa, cerca la connessione sentimentale

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Insomma una situazione per cui si profilerebbero due scelte assai discutibili. Le larghe intese contro i populisti o le intese con Grillo contro le larghe intese. Saremmo dentro quella deriva politica per cui non ci sono più avversari che si scontrano in nome di diversità di posizioni ma concorrenze sul medesimo terreno e con mezzi analoghi. Per questo c’è una massa che ancora non ha scelto e forse non sceglierà con cui lui simpatizza. Si può votare Pd, Tsipras, Verdi, conclude, ma sapendo di stare in questo quadro.

Ora, rispetto all’Asor Rosa che firmava appelli per il voto al Pd, nonostante l’appoggio di quel partito al fiscal compact, in nome della salvezza democratica alle scorse elezioni politiche c’e’ una incertezza con cui vorrei ragionare. So bene che lui sosterrà che quel suo voto di allora serviva, per lui, ad evitare il quadro che descrive oggi. Mi permetterei di sostenere esattamente il contrario. E cioè che sono le politiche di austerità che hanno prodotto i populismi. E la loro pratica da parte dei socialisti europei e del Pd e’ la ragione della sconfitta di queste forze e anche del passaggio da Bersani a Renzi.

Asor  Rosa guarda al voto europeo ancora con la sua lente che per me è essa sì politicista. La stessa con cui ha scritto su come combattere Berlusconi, e con cui ora interpreta la politica dei soggetti in campo. Rischiando di non cogliere il dato reale della situazione. Che è quello che descrive con semplicità Alexis Tsipras. Si vota o per l’austerità o per il populismo o per l’Altra Europa che è alternativa ad entrambi. Si vota su dimensione europea e non italiana e con Tsipras ci sono tante forze della sinistra europea. E in Italia ci sta l’Altra Europa con un programma molto chiaro e dettagliato.

Poi, come insegnava il vecchio Pci, si può fare, o almeno tentare, un’analisi articolata e vedere se proprio Grillo e la Le Pen sono proprio la stessa cosa. E, sempre come insegnava un grande vecchio come Gramsci, si può provare a “stare in connessione sentimentale” con quello che è il punto focale per il popolo. A me questa connessione sentimentale mi fa stare con Tsipras perché è il punto più duro e avanzato della lotta contro la austerità. Come ha detto lui, Tsipras, a Bologna questa è la buona battaglia. Pensiamoci tutti, con la testa e con il cuore.

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