Lo spazio dei ragazzi

0

A noi spetta il dovere ascoltarli e di metterci a disposizione perché le loro richieste possano trasformarsi in realtà.

La domanda più pressante, a Caserta, è sempre la stessa: luoghi, luoghi vitali da vivere e da far vivere, luoghi nei quali poter svolgere attività ma anche riunirsi per parlare e divertirsi, in cui liberare la creatività, luoghi a cui dare l’impronta della propria personalità. Dove si ritrovano, i ragazzi di Caserta? Dove passano il sabato pomeriggio, in una città attorniata da mastodontici centri commerciali di plastica, ripieni di merci e di consumo, storditi dalla musica e in cui il cibo più vario ha sempre lo stesso sapore? Quando mi capita di accompagnare mia figlia dai suoi amici casertani l’appuntamento è al centro commerciale, perché non v’è altro luogo di socialità. Dove sono le biblioteche, per leggere, per riposare la mente, per inventare futuro nel silenzio? Dove parchi pubblici dove giocare liberamente, fare una partita sui palyground, stare stesi sotto un albero? Dove i cinema, i teatri, le cantine in cui suonare? Cosa può nascere da un sabato pomeriggio in un centro commerciale?

Agli studenti di Caserta devono essere date le sedi, luoghi pubblici forniti in comodato gratuito dall’Amministrazione comunale secondo regolamenti che una volta tanto privilegino la ‘messa a reddito’ per il futuro dei cittadini invece che la ‘messa a reddito’ commerciale; devono essere tenute aperte le scuole in orario pomeridiano, con aule autogestite in cui agli studenti venga riconosciuta la capacità di fare politica nel senso più ampio del termine, devono essere aperte biblioteche al centro città, raggiungibili a piedi. Per dare un domani ai territori si deve dare oggi spazio ai cittadini più giovani, e riconoscere che a 17, 18 anni si è già uomini e donne capaci di un pensiero e di immaginare un futuro.

Chiedo quindi che l’Amministrazione Comunale di Caserta individui spazi pubblici da dare in comodato gratuito alle associazioni studentesche, interagisca con le scuole per permetterne l’apertura in orario extrascolastico, si impegni ad aprire spazi di verde pubblico in una città soffocata dal cemento. Sappiamo che i ragazzi non portano benefici di voto immediato, ma saremo capaci per una volta di guardare oltre il tornaconto politico e personale di una generazione che sembra essere capace di fare solo disastri?

Condividi: