Il partito del non voto venga a votare perché ci siano #primalepersone

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L’unica strada che abbiamo davanti è quella di ripartire proprio dalla politica. Ma non da quella politica che si attarda a discutere e dibattere intorno ad alleanze senza progetto, che non fa il ‘#benecomune‘ ma dalla politica sana, quella che viene dal basso, che ha saputo organizzarsi e rispondere al vuoto di rappresentanza dei partiti, quella che vuole il cambiamento, quella alternativa al populismo “del fare” renziano e a quello “dell’insultare” grillino. Da tante parti si fa un gran parlare di beni comuni e il rischio è che questi termini diventino uno slogan vuoto. 

L’idea di bene comune non può prescindere dalle “buone pratiche”, dalla capacità di divenire comunità e di salvaguardare l’interesse collettivo in un’autentica affermazione di democrazia partecipata. E di queste “buone pratiche”, per fortuna, la la Sicilia è ricca. Basta guardare alle tante realtà di cittadine e cittadini riuniti intorno alla difesa dei diritti , come lo è stata e lo è Un’Altra Storia voluta da Rita Borsellino, come i movimenti contro il #Muos di Niscemi o contro le trivelle selvagge o che propongono nuove forme di gestione dei beni comuni (vedi il referendum sull’ #acquapubblica) o ancora che propongono o hanno già messo in atto nuove pratiche di sviluppo economico. Da qui bisogna partire verso l’Altra Europa con Tsipras #primalepersone.

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