L’altra Europa con Tsipras su conclusioni di Ecofin in merito a Tobin Tax

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Dichiarazione di Alfonso Gianni, comitato operativo della lista “L’altra Europa con Tsipras” sulle conclusioni di Ecofin in merito alla Tobin Tax

L’accordo oggi annunciato dai Ministri delle Finanze dei Paesi dell’UE aderenti alla procedura di cooperazione rafforzata per l’introduzione della Tassa europea sulle Transazioni Finanziarie (TTF) è del tutto privo di consistenza per quel che riguarda l’ampiezza della base imponibile della tassa e la destinazione di spesa delle risorse che verranno raccolte da questa imposta.

Il problema della istituzione di una vera Tobin Tax è quindi del tutto irrisolto. Anzi in questo modo si ritarda l’intero processo spostandolo all’inizio del 2016, si resta del tutto indeterminati sulla tassazione dei derivati che sono in gran parte responsabili dell’attuale a crisi finanziaria. I derivati da soli rappresenterebbero almeno i due terzi del gettito stimabile della TTF.

Un’occasione perduta, tanto più grave quanto più è evidente la crescita delle ricchezze in minoranze sempre più piccole della popolazione e la divaricazione nei redditi.

Per questo “L’altra Europa con Tsipras” ha fatto di questo tema uno degli aspetti più qualificanti del suo programma.

L’Italia ha sottoscritto la dichiarazione resa oggi all’Ecofin, ma è rimasta colpevolmente in silenzio durante il dibattito pubblico. Ora ha una grande responsabilità, in quanto è proprio durante il prossimo semestre di presidenza italiana dell’Unione Europea che va assicurato il massimo sforzo per non distruggere il lavoro svolto in quest’anno di negoziato e istituire finalmente una vera Tobin Tax europea efficace, con ampia base imponibile, le cui risorse potrebbero in questo modo essere destinate alla lotta alla povertà in Italia e nel mondo e a combattere gli effetti negativi dei cambiamenti climatici e dei disastri ambientali provocati da un modello di sviluppo che ha impoverito da ogni punto di vista il problema.

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