Finalmente si prova a discutere di Europa

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Naturalmente poi bisogna vedere cosa significa messa in comune e cosa e chi paga e dunque c’è tutto il tema del debito ingiusto . E qui l’articolo non è condivisibile per nulla quando dice che si è cominciato già a fare qualcosa con il meccanismo salva stati che in realtà è l’esatto opposto di una socializzazione del debito. Analogamente si può dire della proposta di riforma della BCE sul modello della Federal Reserve USA che è un tema da noi posto. Per quanto riguarda il doppio livello tra area euro e area noeuro la cosa è insidiosa e discutibile. Proposte sulla Europa a due velocità sono ripetute nel tempo. Qui c’è una idea chiara che poggia su un punto di verità e cioè il principio elementare liberale “no taxation without rappresentation”.

Infatti la proposta è di un’area a tassazione comune a partire da una tassa sulle imprese, a socializzazione del debito, a riforma della BCE. Ma perchè una camera di secondo livello, perchè questa è la proposta e cioè di un secondo Parlamento che affianchi quello Europeo ma sia formato da membri designati dai Parlamenti nazionali, dovrebbe essere in grado di soddisfare questo principio non appare convincente. E quale sarebbe il rapporto con l’Europa a 28 neanche visto che il rischio è quello di ridurre la UE ad un’area di puro libero scambio.

Detto ciò il punto della effettiva integrazione politica di un’area a moneta unica c’è ma va allargato all’insieme dell’area che vuole essere a modello sociale unico, oltre che a economia condivisa, come dovrebbe essere la UE. Naturalmente riformando i trattati per rendere possibili effettivamente lagestione politica della moneta e della economia. Cosa che d’altronde, tratati o non trattati, già fa il mercato globale che detta le sue leggi a Stati ed Unione.

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