Riappropriamoci dei beni comuni nelle nostre città

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1. la ripublicizzazione del servizio idrico a Roma – in questo momento in mano ad Acea, società privata quotata in borsa, della quale il Comune detiene il 51% delle azioni;

2. la riconversione degli immobili abbandonati verso un uso sociale;

3. lo svincolo del bilancio del Comune dalla morsa del patto di stabilità;

4. nuovi investimenti nell’istruzione pubblica e definanziamento di quella privata.

In breve, 4 delibere a sostegno del diritto all’acqua, alla casa, alla sicurezza, all’educazione. Sia a Pisa che a Roma lo Stato (in particolare, il Ministero dell’Interno) e i Comuni hanno risposto con la repressione e l’espulsione dei cittadini in nome della “legalità”, quella dei predatori della città.

È quantomai urgente per tutti noi riprendere in mano il futuro delle nostre città. 

A partire anche da queste iniziative: è iniziata una raccolta di firme per le 4 delibere del comune di Roma su deLIBERIAMOROMA non è necessario essere cittadini romani per firmarle. Muoviamoci tutti a sostegno di questa iniziativa e riappropriamoci dei beni comuni delle nostre città.

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